La Casertana ci crede, Ginestra:
«Vogliamo la Coppa Italia»

Martedì 26 Novembre 2019 di Riccardo Marocco
Dopo due sconfitte consecutive lontano da casa, per la Casertana era importante, soprattutto sotto il profilo psicologico, tornare da Catania con un risultato positivo. Certo, l'impresa non era facilmente pronosticabile sia in considerazione delle assenze importanti cui la compagine rossoblù ha dovuto far fronte, sia perché l'avversario di turno, sebbene in difficoltà, presentava comunque un organico di prim'ordine. E, poi, prima del match di domenica, il Catania aveva vinto cinque delle sette partite disputate al Massimino raccogliendo due pareggi negli altri confronti.

Insomma, la Casertana si trovava di fronte un avversario che in casa non aveva mai perso, per cui il pareggio di domenica scorsa può essere accolto con il sorriso sulle labbra. Eppure, questo 1-1 lascia dei sentimenti contrastanti poiché la Casertana è stata la prima a passare in vantaggio e proprio nel finale del primo tempo era andata vicinissima al raddoppio con D'Angelo. Nella ripresa c'è stata la scontata reazione del Catania che ha subito trovato il pareggio, ma il rammarico per la Casertana si fa forte per l'episodio che ha visto Starita cadere in area di rigore vistosamente strattonato da un giocatore avversario, ma il direttore di gara ha deciso di far continuare tra lo stupore dei calciatori rossoblu. E già nel primo tempo c'è stato un contrasto «sospetto» in area su Zito, ma si era ancora sullo 0-0.

A ogni modo, le note positive non mancano, a partire dalla maturità mostrata dal gruppo nel non concedere più occasioni rilevanti al Catania dopo il pari che ha visto come protagonista in negativo il portiere Crispino intervenuto in maniera un po' goffa sulla punizione calciata da Mazzarani. Ma al di là degli episodi controversi, quello agguantato all'ombra dell'Etna è un risultato da prendere nel giusto verso con un punteggio in classifica che si conferma in linea con gli obiettivi fissati dalla società a inizio stagione. Fatto sta che per la Casertana c'è davvero poco spazio per riprendere fiato. Giusto il tempo di tornare dalla Sicilia, infatti, che già oggi i giocatori dovranno mettersi in viaggio per affrontare la trasferta di Coppa Italia sul campo del Catanzaro, match in programma domani alle 15. In palio l'accesso ai quarti di finale, un impegno che la stessa Casertana intende onorare.

«A noi la Coppa Italia interessa - ha detto nei giorni scorsi il tecnico Ginestra - perché è un obiettivo. Siamo agli ottavi e tutti arrivati a questo punto vogliono vincere. È chiaro che dobbiamo valutare un po' tutto, a partire dalle fatiche dei viaggi». E su questo particolare aspetto, la compagine rossoblu parte non proprio favorita visto che il Catanzaro, causa l'allerta meteo, si è visto annullare l'impegno di campionato che lo vedeva ospite della Vibonese. Un Catanzaro, quindi, più riposato rispetto alla Casertana che nelle gambe avrà non solo le fatiche dei viaggi, ma anche di una partita intensa e giocata su un campo assai pesante come quella disputatasi a Catania. Il tutto tenendo in debita considerazione una rosa che anche in questa occasione sarà priva di elementi importanti come Rainone, Castaldo, Lezzi e Cavallini, tutti alle prese con i rispettivi malanni fisici. Alternative non mancherebbero, almeno riguardo difesa e centrocampo, mentre la situazione si fa più complicata in attacco poiché Starita meriterebbe un po' di riposo per il gran dispendio di energie profuso in questo primo scorcio di campionato. Possibile una staffetta con Floro Flores il quale non ha ancora la possibilità di reggere una partita per intero, mentre non dovrebbero esserci dubbi sulla riconferma in avanti di Origlia, anche a Catania capace di ben interpretare il ruolo di seconda punta. A meno che Ginestra non intenda optare per qualche altra soluzione.
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