Lupi con le spalle al muro: solo la vittoria
con Turris e Bari può ridare entusiasmo

Martedì 23 Novembre 2021
Lupi con le spalle al muro: solo la vittoria con Turris e Bari può ridare entusiasmo

Dallo sfogo a caldo, fatto anche con toni duri al rientro nello spogliatoio dopo il nono pareggio stagionale contro l'Az Picerno, al rituale confronto a freddo di questo pomeriggio che il tecnico toscano terrà con i suoi stessi calciatori prima della ripresa degli allenamenti. In casa Avellino è bastato il passo falso contro i lucani per vanificare lo sforzo profuso in due mesi facendo perdere sorriso ed ottimismo soprattutto ai tifosi. Colpa di una squadra ancora immatura e incompleta, capace di fallire sempre l'esame di maturità. A conclusione di un quindicesimo turno che, almeno da pronostico, appariva favorevole agli irpini, la squadra di Braglia si è così ritrovata nuovamente a 9 punti dal Bari, a 5 dal Palermo, a 4 dalla Turris e a 3 dal Monopoli, unica ad essersi accontentata del pareggio a Potenza. Quanto basta per far arrabbiare di brutto l'allenatore di Grosseto che si è detto insoddisfatto della prestazione fornita da almeno 7-8 elementi della rosa individuati, indistintamente, tra titolari e subentrati.

Un giudizio severo a cui questo pomeriggio seguirà un confronto franco e leale nella speranza che si possa far tesoro degli errori. Cosa che Piero Braglia, nel corso della sua analisi incentrata sull'autocritica, in realtà si è già augurato che possa avvenire a partire dalla sfida di domenica al Liguori di Torre del Greco dove spera di vedere una squadra arrabbiata e decisa a riscattare il pareggio contro il Picerno. Solo vincendo contro i corallini e la successiva gara interna contro il Bari, del resto, i biancoverdi potrebbero avere ancora la possibilità di riaprire il discorso della promozione diretta in cui ormai sembrano credere davvero in pochi a cominciare da una parte della tifoseria sempre più delusa, sfiduciata e lontana dai gradoni del Partenio Lombardi. Eppure rispetto allo scorso campionato, quando l'Avellino alla 15esima giornata aveva in classifica gli stessi 24 punti di oggi e persino la stessa posizione (5) pur avendo riposato un turno, la vetta della classifica è più vicina dal momento che, un anno fa, distava addirittura quindici lunghezze.

La schiacciasassi Ternana, infatti, alla quindicesima giornata spense le residue speranze di riaprire il discorso della promozione diretta violando proprio il Partenio-Lombardi (1-2) con una rete dell'ex Lorenzo Laverone sul finale di partita. Una mazzata tremenda che condannò i biancoverdi ai playoff anche perché la settimana successiva i lupi, ancora sotto choc, crollarono definitivamente al San Nicola sotto i colpi di Antenucci e compagni (4-1). Corsi e ricorsi storici di un crocevia che, esattamente dopo un anno, l'Avellino si ritroverà ad affrontare nuovamente nelle prossime due partite comprese tra la trasferta sul campo della terza in classifica di domenica e il posticipo di lunedì 6 dicembre al Partenio-Lombardi proprio contro il Bari. Due gare in cui se le distanze dal Bari dovessero restare inalterate o addirittura allungarsi l'impresa di un aggancio, auspicato dallo stesso presidente Angelo D'Agostino, diventerebbe utopistica. Essendo Piero Braglia il primo a credere che questo Avellino possa avere la stessa reazione dello scorso anno quando sul finale di stagione (grazie ad un filotto di 14 risultati utili consecutivi) si regalò persino l'illusione di poter ancora agganciare la Ternana, da questo pomeriggio proverà a toccare le giuste corde motivazionali in un gruppo dove sono in tanti a giocarsi la permanenza nelle prossime cinque partite che mancano al mercato di gennaio. Tra i tanti figura sicuramente Salvatore Aloi che domenica al Liguori sarà assente per squalifica. Al suo posto potrebbe tornare Matera, che aveva fatto bene nell'ultima trasferta di Messina, o essere rilanciato Carriero, apparso contro il Picerno ancora lontano dalla forma migliore.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA