Turris all'esame Palermo,
il caso stadio in commissione

Mercoledì 25 Novembre 2020 di Raffaella Ascione

Continua a tener banco a Palazzo Baronale la questione convenzione Liguori. Il dialogo fra Comune e Turris è tornato vivo e propositivo, tant’è che nel frattempo proseguono i lavori della Quarta Commissione consiliare, chiamata a studiare e proporre eventuali emendamenti allo schema di convenzione (che tanti malumori ha scatenato nell'ultimo mese). 

La scorsa settimana il club – replicando alla comunicazione con cui il Comune l’aveva convocato per la sottoscrizione del nuovo accordo – ha motivato la mancata firma sulla base (anzitutto) del rinnovo (scattato a giugno 2020) della precedente convenzione, ribadendo in ogni caso l’insostenibilità delle condizioni previste nel nuovo schema approvato in Giunta. 

Da qui, l’avvio di una nuova interlocuzione con l’Ente, che potrebbe – il condizionale resta d’obbligo – portare ad una serie di correttivi che tengano conto delle esigenze e delle istanze manifestate da entrambe le parti. Il nuovo assetto potrebbe scaturire da una rivisitazione del canone in relazione agli oneri (gravanti sul concessionario) connessi alla manutenzione straordinaria. In quest'ottica, i lavori della Commissione rappresenteranno dunque uno snodo decisivo nell'economia della (spinosa) vicenda.  

L’eventuale approvazione dello schema emendato passerà poi per il Consiglio comunale. Non – però – quello in programma dopodomani, 27 novembre, come inizialmente ipotizzato. Sarà infatti indetto - comunque a stretto giro - un Consiglio ad hoc, cui dovrebbe poi seguire, con buona pace di tutti, la firma della convenzione. 

Nel frattempo, la squadra ha raggiunto il ritiro di Palermo in vista del recupero di questo pomeriggio al Barbera (fischio d'inizio alle ore 15). La seconda sfida consecutiva in terra siciliana - corallini reduci dal pari a reti bianche contro il Catania - ha imposto un tour de force non da poco, dal momento che (causa controlli anti Covid) la squadra è dapprima rientrata dal capoluogo etneo e poi (martedì) ripartita per la Sicilia: di mezzo, infatti, il ciclo di tamponi previsto dal protocollo federale, eseguito a Torre del Greco per scongiurare difficoltà logistiche in relazione al potenziale regime di isolamento che sarebbe scattato in caso di positività. 

Ultimo aggiornamento: 13:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA