Inter-Napoli, l'altra faccia azzurra:
«La difesa ha murato la porta»

Giovedì 13 Febbraio 2020 di Delia Paciello
«Abbiamo un sogno nel cuore, Napoli torna campione», è il coro che si alza nuovamente fra i tifosi azzurri dopo Inter-Napoli. Campioni almeno in Coppa Italia, che non è più una «coppetta» dopo l’annata storta in campionato dove resta al momento solo la speranza per la zona Europa League, distante 4 punti. Ma nella partita secca i ragazzi di Gattuso ancora una volta non hanno deluso: lo avevamo visto anche in Champions, poi nelle sfide importanti - o meglio quelle particolarmente sentite - anche in campionato, con la Juve. E in queste circostanze, nonostante il momento brutto, il Napoli ha dimostrato di saper cacciare le unghie e di non aver dimenticato affatto come si vince. «Noi vogliamo questa grinta sempre»; «Quando giocate con attenzione siete capaci di grandi partite»; «Lottare su ogni pallone e riconoscere la forza dell’avversario rispettandolo, senza cadere in presunzioni. Così vi vogliamo», urla infatti il popolo azzurro. Qualcuno si amareggia per i tanti punti lasciati per strada quando invece le capacità ci sono: «Se vogliono, ci riescono. Allora vuol dire che non vogliono e fanno soffrire noi tifosi», è il commento dopo la semifinale di coppa e la disfatta in casa col Lecce. Ma ora per il web è il momento di gioire: «Dopo l’intossico di domenica, finalmente possiamo goderci una bella serata»; «Ecco le grandi emozioni belle del mio Napoli».
 
 

Qualcuno nota: «Ma sbaglio o quando non c’è Koulibaly si vince di più?». Un nodo bello grande quello del difensore senegalese, che ha guadagnato in maglia azzurra grandi riconoscimenti risultando fra i centrali più forti del continente, quest’anno però non pervenuto. Un inizio sottotono infatti, poi assenze e infortuni e nelle presenze riconoscibile solo a tratti. Nessuna prestazione d’oro quest’anno. Ed è per questo che in tanti restano perplessi: «Che succede ai nostri titolarissimi?».

Scetticismo iniziale per Elmas schierato al posto di Insigne, l’infortunato dell’ultima ora, che però non ha fatto rimpiangere il collega attaccante: una partita di grande attenzione, maturità difensiva e opportunismo nel cogliere l’occasione giusta. Occasione finalizzata da Fabian: è lui che firma la gara finita 0-1 a San Siro forse in una delle sue più brillanti prestazioni stagionali, davanti agli occhi increduli dei napoletani che la seguivano attaccati alla Tv. «E De Laurentiis già sente odore di plusvalenza», commentano i napoletani.

Però nonostante le assenze importanti che ci sono state negli ultimi tempi, la rosa del Napoli ha dimostrato di avere delle validissime alternative, alla pari e talvolta persino migliori degli assenti. Il vero problema per i tifosi è dunque chiaro: è mentale. «I ragazzi devono ritrovare gli stimoli e riaggiustare quello che si è rotto. Quando sono motivati possono tutto», si legge sui social. La difesa soprattutto è apparsa impenetrabile, tanto che volano le ironie sul web: «l Napoli ha trovato il modo di non subire gol: parcheggia l’autobus davanti alla porta»; «Hanno alzato un muro, in undici davanti ad Ospina». Qualcuno li definisce anche provinciali per essersi chiusi a catenaccio nella loro metà campo, ma la scelta è stata efficace ai fini del risultato: quello che ora conta per la squadra.
 
 

Restano dunque evidenti le due facce del Napoli: c’è chi ci scherza su associando il Napoli in campionato a Diletta Leotta prima della celebrità, quello nelle coppe alla stessa dopo la celebrità. E similitudini del genere invadono le piazze virtuali. E allora, mentre si spera di continuare a viaggiare sull’onda dell’entusiasmo anche nella prossima sfida in trasferta contro l’insidioso Cagliari, si fanno spazio le speranze Champions: «Se il Napoli nelle coppe vuole, può battere persino il Barcellona». Qualcuno punta sul momento difficile dei blaugrana, ma dimentica forse che neanche il Napoli brilla e dall’altra parte c’è un certo Messi, e non è neanche solo. Però sognare non costa niente, e in fondo i napoletani chiedono solo di avere qualche base, anche piccola per poterlo fare. Ora la cosa più alla portata in cui poter credere, senza illudersi troppo, resta la Coppa Italia. Certo anche Conte farà di tutto: all’Inter manca una finale di coppa da almeno 10 anni. Tener duro al ritorno in casa e poi dare tutto nell’ultimo sprint per poter alzare almeno un trofeo in questa stagione storta: ora a Napoli ci metterebbero la firma. © RIPRODUZIONE RISERVATA