Napoli-Liverpool, il web impazzisce:
«Forse era meglio 'na rapina»

Napoli-Liverpool, il web impazzisce: «Forse era meglio 'na rapina»
di Delia Paciello
Giovedì 8 Settembre 2022, 11:10 - Ultimo agg. 9 Settembre, 07:30
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C’era una volta… così iniziano le favole, e potrebbe iniziare così anche il racconto di Napoli-Liverpool. Ma per antonomasia le favole si narrano prima di andare a dormire e conciliano il sonno. Invece è stato difficile per i napoletani addormentarsi dopo l’emozionante serata di Champions League: adrenalina a livelli altissimi e un’esplosione di gioia difficile da contenersi. Dall’inno ai minuti finali pochissime esitazioni: gli azzurri sono andati in gol dopo appena cinque minuti e non hanno mai sofferto l’avversario - e non un avversario qualunque-, detentore di numerosi titoli anche in ambito europeo. Qualcuno ha pensato si trattasse di un sogno ad occhi aperti, e invece è tutto vero: è proprio vero che non c'è due senza tre e ancora una volta il Napoli ha battuto il Liverpool di Klopp al Maradona, questa volta per 4.1 con una prestazione quasi senza pecche. «Che squadra!»; è la voce unanime che si alza dalle piazze virtuali.

Ma il sogno più grande che ha preso forma nella magica notte europea forse è stato quello di Simeone: subentrato per via precauzionale a un grande Osimhen a causa di un fastidio muscolare, le sue parole hanno commosso il web e le immagini del suo pianto di gioia in campo dopo il gol segnato nei suoi primi tocchi di palla raccontano davvero una favola divenuta realtà, che i tifosi azzurri porteranno stampata nel cuore. Un tiro che ha sorpreso Alisson a circa tre minuti dalla sua entrata in campo grazie anche a una giocata straordinaria del duo Anguissa-Kvaratskhelia . «Se non ti sei commosso davanti alle immagini di El Cholito dopo il gol non hai un cuore»; «Giovanni ci insegna a inseguire i sogni», sono i commenti sui social. 

 

Una serata quasi perfetta: presenti al Maradona l’indimenticabile Lavezzi e l’amatissimo Mertens con il suo baby Ciro, e poi un gran bello spettacolo in campo. Zielinski che ha aperto e chiuso il match oltre a proporre un pressing asfissiante e tante giocate importanti, super carico forse anche grazie alle parole lodevoli di Klopp nei suoi confronti. «È la sua notte», ha commentato  qualcuno. Ma non è stato l’unico a farsi apprezzare. In una performance di squadra da pagelle altissime fra le fila casalinghe si è distinto anche un certo Zambo, che con stile ha dominato gli avversari riempendo gran parte del campo con le sue falcate e un’intelligente visione di gioco, meritatamente premiato anche dal suo primo gol in maglia azzurra che ha portato al momentaneo 2-0. «Si sta mangiando l’intero Liverpool», ha commentato qualcuno.

Ma soprattutto applausi anche per Meret, troppo spesso bastonato ma che stavolta merita i complimenti del Maradona: una grande prova e finalmente sicurezza in campo. Incolpevole sul gol subito, unico momento di distrazione dei padroni di casa, a parte qualche momento di leggero egoismo di Lozano, subentrato nel secondo tempo a un Politano in formissima e il rigore sbagliato da Victor. Ma il nigeriano ha dato anche segnali importantissimi di maturità: qualche tempo fa forse davanti a un penalty ingiustamente negato avrebbe inveito contro l’arbitro. Stasera invece furbamente, sapendo di aver ragione, è stato a terra fino a che non è stato interrotto il gioco, costringendo il direttore di gara ad andare al Var. «Ora sì che stai diventando un vero punto di riferimento di questa squadra. Bravo Osi, continua così», si legge sul web.

E fra le lodi da tessere non può mancare quella per Kvara, capace di giocate straordinarie con una qualità fuori dal normale. Doppio dribbling incredibile che ha portato al gol di Simeone, ha sfiorato un gol e servito un assist, sostituito poi nella ripresa da un giovane Zerbin che però ha mostrato tanto carattere. 

 

Poteva addirittura finire con un risultato più largo per gli azzurri viste le tante palle gol sprecate: «Ma forse Spalletti non ha voluto inferire più di tanto contro un nervosissimo Klopp», scherza qualcuno.

Una lezione di calcio con Lucianone che ha usato i punti forti degli avversari proprio contro di loro, impostando il gioco con velocità e facendo quella pressione alta sul portatore di palla che tanto caratterizzava il gioco dei Reds, riuscendosi poi a spostare con velocità dalle corsie centrali a quelle laterali quando, superato il primo pressing, diventava facile arrivare in profondità.

Un risultato che porta il Napoli alla prima giornata di Champions in vetta al girone insieme all’Ajax, che ha battuto 4-0 i Rangers. Ma soprattutto che permette ai napoletani di togliersi qualche sassolino dalle scarpe: «Invece di allertare i tifosi sulla pericolosità di Napoli, sarebbe stato meglio allertare i calciatori sulla pericolosità del Napoli»; «Ma forse i calciatori hanno preso alla lettera il comunicato del club sull’evitare di visitare la città e non si sono proprio presentati?»; «Forse era meglio ‘na rapina!», scherzano in tanti.

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