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Nestlé, Anonymous raccoglie 10 giga di email e password dell'azienda criticata per non lasciare la Russia

Martedì 22 Marzo 2022
Nestlé, Anonymous svela 10 milioni di email e password dell'azienda criticata per non lasciare la Russia

Dopo le critiche degli ultimi giorni per non aver interrotto del tutto le sue attività in Russia, Nestlé subisce un altro colpo. I sistemi della più grande azienda al mondo del settore food sono stati hackerati da Anonymous che hanno raccolto 10 giga di dati tra email e password di clienti. L'attacco hacker nasce perché Nestlé è finita nel mirino perché è stata tra le ultime a prendere una posizione dopo l'invasione in Ucraina. Sabato scorso Zelensky, collegatosi a una manifestazione contro la guerra in corso a Berna, ha ricordato lo slogan della multinazionale («Buona vita. Buon cibo») per criticarne il rifiuto «di lasciare la Russia» persino ora «che ci sono minacce ad altri Paesi europei» e «un ricatto nucleare» da parte di Mosca.

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La replica di Nestlé

Da Nestlé però nelle scorse ore è arrivata una presa di posizione: «Abbiamo significativamente ridotto le nostre attività in Russia: abbiamo fermato tutto l'import e l'export dalla Russia, ad eccezione dei prodotti essenziali. Non facciamo più investimenti né pubblicizziamo i nostri prodotti. Non facciamo profitti dalle nostre restanti attività. Il fatto che, come altre società alimentari, riforniamo la popolazione con importanti alimenti non significa che continuiamo come prima», ha dichiarato un portavoce di Nestlé.

 

 

La multinazionale svizzera non è la sola ad essere finita nel mirino di Zelensky per non aver tagliato i ponti con Mosca. Tra i gruppi espressamente criticati dal presidente ucraino figurano banche come Socgen, produttori di beni di largo consumo come Unilever, il colosso della chimica Bayer e quello farmaceutico Sanofi. «Sosteniamo tutti gli sforzi per mettere fini alla guerra e ritornare alla pace nella regione - ha detto ancora Nestlé -. Stiamo facendo il possibile in Ucraina e nei Paesi vicini per aiutare ad alleviare questa catastrofe umanitaria. I nostri colleghi in Ucraina stanno facendo tutto quello che possono per aiutare la popolazione con donazioni di cibo. Siamo una della poche aziende alimentari attive in Ucraina e in alcuni casi riusciamo persino a distribuire cibo a Kharkiv».

 

 

Ultimo aggiornamento: 20:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA