Joe Cocker e Avventura: una cover dei Beatles e una trasmissione che facevano scoprire il mondo

Lunedì 22 Dicembre 2014 di Paolo Ricci Bitti
Joe Cocker e Avventura: così, bambini, scoprivamo il mondo. In bianco e nero, sul primo dei due canali della tv (Rai è superfluo, c'era solo lei). Chi viaggia attorno ai 50 anni ha il pudore di non chiamare cult quel programma di Bruno Modugno che però attendeva per tutta la settimana nello rarefatto palinsesto della tv dei ragazzi che iniziava alle 17.45. Il razzo che ti portava in orbita ogni venerdì pomeriggio era She came in Through the bathroom window che cantata dai Beatles (chiedo scusa) metteva giusto allegria, mentre urlata da Joe Cocker ti sparava in corpo tutta l'adrenalina possibile. E' ancora lì, dopo tanti anni, ficcata nel cervello, tra le sinapsi addette al piacere, alla nostalgia, effetto madeleine o ratatouille, come preferite.













Correva l'anno 1969 e da allora, nei dieci anni seguenti, la Rai trasmise un'ottantina di puntate di mezz'ora ciascuna basate su documentari, molti autoprodotti dagli autori (che allora gareggiavano alla pari con la Bbc in quanto a bravura ma con assai meno mezzi) e reportage che ti facevano davvero girare la testa e il mondo. L'ideatore e conduttore Bruno Modugno, con l'aiuto di Sergio Dionisi, William Azzella e Mino Damato, univa cultura e divulgazione e ti spingeva a correre in biblioteca per saperne di più dei faraoni, del polo sud, degli animali selvaggi della Rift Valley. Un capolavoro. E alla fine ci pensava la malinconica A Salty Dog, dei Procol Harum, a salutarti dando inizio all'attesa della prossima puntata. Chissà se Joe Cocker l'ha mai saputo.Ultimo aggiornamento: 25 Luglio, 19:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA