La Francia chiede al Vaticano di togliere l'immunità diplomatica al nunzio molestatore

Venerdì 1 Marzo 2019 di Franca Giansoldati
Città del Vaticano – Il Vaticano per ora tace. Eppure il caso del suo diplomatico a Parigi sta diventando di giorno in giorno più ingombrante da quando è stato raggiunto da diverse denunce per molestie sessuali nei confronti di giovani uomini. La questione è diventata politica, visto che il ministro francese degli Affari Europei, Natalie Loiseau, ha chiesto alla Santa Sede di levare l'immunità diplomatica a monsignor Luigi Ventura e agire nei suoi confronti.

Il 24 gennaio la magistratura francese aveva aperto una inchiesta dopo la denuncia fatta dal sindaco di Parigi, Anne Hidalgo che aveva raccolto la testimonianza di due uomini molestati durante un ricevimento municipale il mese precedente. Successivamente un'altra denuncia era arrivata, stavolta dal Canada, dove il nunzio Ventura aveva svolto servizio alcuni anni fa. Anche in questo caso si parla di una molestia a un giovane cameriere durante una cerimonia.

La giustizia francese, ha lamentato il ministro Loiseau, non può interrogare un alto diploamtico che è protetto dall'immunità e che, per giunta, ha 74 anni. Ecco perchè il ministro ha chiesto al Vaticano di agire. «Mi pare sia giunto il momento che questa inchiesta arrivi alla fine e che faccia emergere la verità. Il nunzio beneficia di uno status diplomatico e la Santa Sede è al corrente delle accuse gravi contro di lui. Penso che la Santa Sede non aspetterà ancora per prendere una buona decisione e, soprattutto, faccia fronte alle sue responsabilità. L'immunità deve essere tolta».

Nel frattempo le presunte vittime del nunzi apostolico avrebbero persino scritto una lettera a Emmanuel Macron, e al ministro degli Esteri, Jean-Yves Le Drian.  © RIPRODUZIONE RISERVATA