I vescovi venezuelani denunciano violenze: in una chiesa intrappolate 700 persone

di Franca Giansoldati

CARACAS Cresce il caos in Venezuela. I vescovi hanno denunciato che soldati dell'esercito governativo hanno circondato la cattedrale di Maturin, una città venezuelana, all'interno della quale si sono rifugiati centinaia di manifestanti, oppositori al regime, assieme a sacerdoti e seminaristi. Le immagini che sono state diffuse dalla conferenza episcopale mostrano diversi militari armati davanti ai portoni serrati dell'edificio. A informare di quello che stava accadendo è stato monsignor Enrique Perez Lavado attraverso il suo account Twitter. «Dentro ci sono almeno 700 persone che sono praticamente assediate». Lo spettro della violenza è dietro l'angolo.

Secondo altre informazioni diffuse da Radio Fe y Alegria, sempre attraverso Twitter, c'è chi sta cercando di negoziare l'uscita di queste persone e garantire il rispetto dei diritti umani. Ieri, durante la protesta, gruppi di manifestanti hanno incendiato la sede ufficiale del partito Socialista Unido de Venezuela (PSUV) di Maturin. Poco dopo un gruppo di manifestant. Poco de Maturín. Il presidente autoproclamato Juan Guaidó continua a chiedere elezioni libere. 
Giovedì 24 Gennaio 2019, 10:38
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