Parco del Colosseo, Franceschini: «Il Consiglio di Stato ha fatto giustizia. Il 2 agosto incontro con il comune»

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«La sentenza del Consiglio di Stato ha fatto giustizia. Ora partirà il Parco e si completerà la scelta internazionale del direttore per portare a compimento il processo di riforma che ha dato risultati in tutta Italia» Lo ha affermato il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini nel corso di una conferenza stampa al Mibact all'indomani della decisione del Consiglio di Stato sul Parco Archeologico del Colosseo. Per il ministro «se la riforma ha dato risultati in qualsiasi luogo in Italia, con la massima collaborazione di tutti i sindaci, non si capisce perché a Roma non dovrebbe funzionare. È una riforma che valorizza al meglio il parco archeologico più importante al mondo».

«La Ricostruzione dell'arena, per riportare il Colosseo come è stato fino all'800, e ci sono foto splendide che lo testimoniano, è un finanziato con 18 milioni: i progetti stanno andando avanti ed arriveranno a compimento e così il Colosseo potrà essere visto dall'interno e potrà ospitare eventi di altissima, altissima, qualità» ha proseguito il ministro Franceschini.

«Ci vuole collaborazione perché su tutto quello che è avvenuto nell'ultimo anno nell'autonomia del Comune sui beni culturali a Roma noi non siamo stati avvertiti. Nessuno ci ha informato di nulla, e non per questo noi abbiamo impugnato quelle decisioni». Il ministro ha poi ricordato di aver «firmato con Marino un accordo di valorizzazione dell'area Archeologica Centrale. Quell'accordo spinge il Comune ed il ministero a trovare forme di collaborazione, e si può discutere di tutto, in modo da offrire un servizio unico. Per quanto riguarda noi l'accordo resta valido ma cambia l'interlocutore che sarà il nuovo direttore del museo».

Al contrario di quanto prevede la Riforma dei musei, «il Comune di Roma non ha mai designato il proprio rappresentante nei comitati scientifici dei musei e dei parchi archeologici già interessati come il Parco di Ostia Antica, il Museo Nazionale Romano e il Parco Archeologico dell'Appia Antica».  «Quei posti - dice - sono stati lasciati liberi auspicando un'indicazione dal Comune». «Il 2 agosto incontreremo il Comune di Roma
» ha dichiarato Franceschini. «Su richiesta del Campidoglio avevamo già fissato un incontro con il sindaco e il vicesindaco. Nel frattempo è arrivata anche questa sentenza che fa chiarezza.  Andrò all'incontro assolutamente aperto a forme di collaborazione sull'area archeologica centrale, nella misura e nella formalità che concordemente troveremo. Così come non ho nessuna difficoltà a trovare forme di collaborazione che riguardino non solo il Parco, ma anche il resto del patrimonio di Roma. L'importante è che ci sia un minimo di bilaterità - prosegue - perché in tutte le scelte che il Comune ha fatto in questo anno nessuno mi ha mai informato di nulla>.
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Martedì 25 Luglio 2017, 13:56 - Ultimo aggiornamento: 25-07-2017 16:46
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