Nicolina, il cugino del killer: «Mi diceva: Ho una pistola. Ma per i carabinieri era un chiacchierone»

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«Una volta mi sono trovato in caserma e ho accennato al Maresciallo: 'vedi che mio cugino dice che ha una pistola', ma essendo lui era un chiacchierone non prendevano in considerazione una cosa del genere». Lo ha detto dinanzi alle telecamere della Vita In Diretta, il programma di Rai1 condotto da Francesca Fialdini e Marco Liorni, il cugino di Antonio Di Paola, l'uomo che ha ucciso ad Ischitella (Foggia) Nicolina Pacini, figlia della sua ex compagna. Lo rende noto l'ufficio stampa della trasmissione.

 
 


«Un giorno è venuto qui con la lametta - ha raccontato - e ha detto: 'mi ammazzo' e io l'ho bloccato. Attualmente parlava con mio fratello e gli chiedeva dei soldi per andare a Viareggio per ucciderla. Gli ha chiesto 300 euro e mio fratello gli ha detto: 'dove li prendo i soldi?'. Lui ha detto di avere una pistola carica con 12 proiettili. Lui non accettava che lei lo avesse lasciato, aveva quel tipo di mentalità 'o con me o con nessuno'».

ANCHE LA MAMMA DICE LO STESSO «Sapevo che aveva una pistola e l'ho anche detto ai carabinieri quando ho presentato le denunce perché mi minacciava: ho ancora i messaggi conservati sul telefono. Era un violento, sapevo che c'era pericolo per i miei figli». Lo ha detto all'ANSA Donatella Rago, mamma di Nicolina Pacini, la 15enne di Ischitella che ieri è morta dopo che l'ex compagno di sua madre le aveva sparato un colpo di pistola al volto. 
Venerdì 22 Settembre 2017, 09:51 - Ultimo aggiornamento: 22-09-2017 13:08
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