Napoli, il Sud, l'Italia: Renzi a tutto campo in un'intervista al Mattino

di Alessandro Barbano

L'Italia, il Sud, Napoli, De Luca, De Magistris, le elezioni comunali, e poi ancora l'Europa, il populismo: sono alcuni dei temi affrontati dal premier Matteo Renzi in una lunga intervista con il direttore del Mattino, Alessandro Barbano, pubblicata sull'edizione cartacea di oggi. Qui di seguito, pubblichiamo alcuni stralci.

Italia e Sud - "L’Italia per ripartire ha bisogno di consumi interni e di fiducia. Abbiamo una montagna di denaro immobilizzata che, se messa in circolazione, avrebbe un effetto moltiplicatore dirompente sull’economia nazionale. Per questo è vero che se riparte l’Italia riparte il Mezzogiorno. E per lo stesso motivo la legge di stabilità è stata finalizzata a seminare ottimismo... Riconosco però che c’è un altro elemento di verità in questa vicenda. L’ha posto, tra gli altri, con i suoi editoriali il Mattino: e cioè la necessità di riconoscere al Mezzogiorno un incoraggiamento supplementare. Questa convinzione ci ha indotto a individuare e far approvare alcune misure ad hoc compatibili con le risorse finanziare del Paese. È legittimo domandarsi se siano sufficienti a ribaltare una situazione di obiettivo svantaggio. E riconosco altresì che si tratta di una partita molto complicata. Però una cosa è certa: per la prima volta dopo molto tempo c’è un governo che è tornato a giocarla. Allora prima di ogni cosa io dico: Vediamo come va a finire prima di tranciare giudizi definitivi".

Buona Scuola - "Alcuni governatori avevano lanciato un referendum, unito a una vergognosa campagna di disinformazione, per la quale si è parlato di deportati. Se ci penso mi vergogno per chi ha pronunciato questa parola, se confrontata con il dolore delle donne e degli uomini che la deportazione l’hanno conosciuta sulla loro pelle... Abbiamo dovuto incassare molta cattiveria. Me li ricordo gli slogan di quelle ore, e anche la solitudine in cui abbiamo deciso di andare avanti. Nonostante sembrava che tutto il mondo fosse contro. Oggi sappiamo che avendo mantenuto la barra dritta abbiamo detto addio al precariato. La considero una conquista di civiltà. Chi ha parlato allora di deportati dovrebbe avere il coraggio di scusarsi. Non credo che lo farà, e non è un problema. Ma se sulla buona scuola qualcuno pensa ancora al referendum, ci provi pure. Il governo tirerà dritto”.

De Luca - "Si è guadagnato il posto che occupa. E ha fatto prima, come sindaco, un lavoro straordinario. Chi lo nega è in malafede, perché l’impegno profuso a Salerno è un esempio per molte altre città. Oggi con lui c’è non solo totale collaborazione ma anche da parte mia grande stima personale, al netto di alcune sue dichiarazioni che non condivido, come quelle espresse su Rosi Bindi. Detto questo, avrà il sostegno del Pd, del governo e mio personale.

Napoli - "È questo uno dei mei più grandi crucci, perché amo Napoli in tutte le sue forme, dalla bellezza della città al calore della sua gente, fino al caffè. La sua cultura mi affascina, l’altro giorno io e mia moglie ci chiedevamo come trovare le modalitàper far vedere ai nostri bambini

Napoli e Pompei. Mi manca questo rapporto da cittadino. Ma da presidente del consiglio sono molto rispettoso dell’autonomia istituzionale del sindaco. Egli ha voluto esplicitamente marcare un dissensoforte nei confronti del governo. Ha parlato di comune "derenzizzato", con scarso stile istituzionale. Io lo rispetto e cerco di evitare di metterlo in imbarazzo con la mia presenza. Questo non toglie che quando c’è da mettere i soldi su Bagnoli noi lo facciamo, anzi interveniamo alle evidenti mancanze del Comune su questo progetto".

Le elezioni amministrative - "Il candidato del Pd perse le primarie a Milano cinque anni fa, poi la coalizione vinse con Pisapia. Un altro candidato del Pd ha perso a Napoli. A Roma il Pd ha vinto ma sappiamo come è andata a finire. Quindi non partiamo da risultati strepitosi e ci vuole uno scatto. Detto questo, mentre sul referendum gli italiani votano per scegliere il futuro della democrazia, alleamministrative si va per eleggere un sindaco, quello che deve riparare le buche, mettere a posto i conti del Comune, gestire bene le partecipate. Insomma il referendum sarà una cosa diversa, o no? Sulla Costituzione sono pronto a giocarmi il posto. Sulle elezioni di Napoli se lo giocano e De Magistris e i suoi numerosi sfidanti”.

L'Europa - "Io chiedo che ci siano le stesse regole per tutti. Sono d’accordo con Brunetta, quando sottolinea il tema dei due pesi e due misure con riferimento Germania che non rispetta i parametri del surplus commerciale. È un tema che abbiano posto anche e prima noi. La stesso discorso vale sull'energia e sulla flessibilità. Io non chiedo più flessibilità, mi basta quella che c’è, ma voglio che ci sia in concreto e nella stessa misura per tutti.Sto facendo una battaglia per l’Europa, non contro l’Europa”.

I Cinquestelle - "Con loro accordi possibili quando si parla di questioni istituzionali. Sulla Consulta loro hanno fatto il nome di un autorevole professore, noi lo stesso, è stato fatto un accordo nell’interesse del Paese. Lo rifarei domattina. Del resto l'esito di quel voto è frutto anche di clamorosi errori da parte di Forza Italia, riconosciuti dagli stessi deputati azzurri".
Giovedì 31 Dicembre 2015, 08:36 - Ultimo aggiornamento: 31-12-2015 08:40
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