Gabbiani alla scoperta del fascino discreto di Cagliari

di Donatella Trotta

L’abbagliante luce mediterranea di Cagliari, il vento che la rende più tersa e le sue architetture tra cielo e mare, ricche di storia e di storie da raccontare, tra natura e cultura. Ci vogliono occhi di bambino inclini all’incanto e allo stupore, per narrare con leggerezza i tesori visibili e nascosti di una città. Forse anche per questo lo scrittore ferrarese Luigi Dal Cin, classe 1966, ha scelto come protagonisti del suo nuovo libro per ragazzi - una sorta di romanzo d’avventura ma anche un’insolita guida turistica di Cagliari per bambini dagli otto anni in su - dei gabbiani, volatili che hanno ispirato spesso romanzieri e poeti (un nome per tutti: Jonathan Livingston di Richard Bach).



E si intitola non a caso «Sotto le ali del vento» la storia, illustrata da Pia Valentinis e Ignazio Fulghesu, in libreria dal 26 febbraio per Lapis (pagg. 178, euro 10). Protagonisti del libro, il piccolo gabbiano Elia con i suoi genitori, memori dei racconti del mitico nonno Gavino Gabbiano, scomparso nel mistero, e poi zio Capitano esperto dei sette mari, e un’amica cornacchia di nobili origini. Come tutti i bambini, anche «pullo» Elia è pieno di curiosità e di domande, con le quali subissa i genitori e lo zio alla ricerca dell’origine del vento che sorregge le sue ali e le guida nel volo. È così che, sorvolando i quartieri di Cagliari, attraversandone i parchi, scoprendone i musei, i monumenti e le antiche chiese, si snoda - in modo non erudito né didascalico - anche l’affascinante storia della città, delle sue tradizioni e leggende, del suo crocevia di civiltà diverse che ne hanno segnato la lingua, le usanze, la toponomastica.



Dice a un certo punto del libro papà Gabbiano a Elia, sottolineando il valore di una memoria tramandata di generazione in generazione: «È arrivato il momento, figlio mio, che tu conosca una delle caratteristiche che fanno di Cagliari una città unica al mondo... su questo suolo, ci diceva sempre nonno Gavino Gabbiano, hanno trovato casa quasi tutti i grandi popoli del Mediterraneo, e ciascuno di loro ha portato qui la propria cultura. È per questo che Cagliari, ancor più rispetto alle altre città italiane, è ricca di una storia straordinaria e brilla di una bellezza multiforme: ogni popolo differente che arrivava aggiungeva infatti la propria cultura e la propria arte a quelle che già c’erano, epoca su epoca, strato su strato». Un po' come è avvenuto a Napoli...



Capitale italiana della cultura 2015, Cagliari è indubbiamente una città di mare particolarmente suggestiva, oltre che culturalmente vivace, come può dimostrare - per fare solo un paio di esempi legati alla cultura dell’infanzia - la presenza operosa di una libreria specializzata come Tuttestorie, che ha collaborato al progetto di questo libro, e dell’omologo Festival di letteratura per ragazzi, che da dieci anni coinvolge autori, artisti e illustratori da ogni dove. «Sotto le ali del vento» la racconta tra parole e immagini colorate, con un trio di artisti avvezzi a progettualità condivise.



Da un lato, Dal Cin, prolifico autore per ragazzi che ha all’attivo oltre 70 titoli tradotti in nove lingue, impegnato in molti laboratori di scrittura e iniziative di promozione della lettura tra i più giovani; dall’altro lato, il segno inconfondibile ed evocativo di Valentinis, strepitosa illustratrice originaria di Udine ma cagliaritana d’adozione, attiva in molti workshop d’arte visiva per bambini e adulti, in buona compagnia con il tratto grafico di Fulghesu, illustratore e graphic designer cagliaritano che con lo studio grafico L’Ogonek che si occupa di immagine coordinata, di comunicazione per eventi e di grafica editoriale ed è al suo esordio come illustratore di un lavoro narrativo per bambini. Nato da un'occasione celebrativa di rilancio della città a misura dei più piccoli, e non solo.
Sabato 21 Febbraio 2015, 00:09 - Ultimo aggiornamento: 23 Febbraio, 15:34
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