Covid, altri bambini contagiati
a scuola: è allarme cluster

Giovedì 9 Dicembre 2021 di Luella De Ciampis
Covid, altri bambini contagiati a scuola: è allarme cluster

Cluster nella scuola di Pannarano dove emergono nuovi contagi che coinvolgono cinque bambini di sei anni della prima elementare su undici iscritti e tre insegnanti. In seguito all'aumento dei positivi, il sindaco Enzo Pacca ha deciso di prolungare la chiusura della scuola fino a lunedì, in attesa di avere indicazioni più precise dall'Asl. Il plesso, che ospita circa 60 alunni distribuiti in cinque classi, seguiti da nove insegnanti, era già chiuso da lunedì scorso per la festività di San Nicola, il patrono del paese caudino, e per il ponte dell'Immacolata.

La situazione desta qualche preoccupazione perché i contagi (la positività di una insegnante è emersa sabato scorso) si stanno già estendendo ai nuclei familiari di appartenenza dei positivi. Invece, a Foglianise, dove ci sono nove positivi, è stata sospesa l'attività didattica in presenza nella scuola dell'infanzia dell'Ic «Padre Isaia Columbro» per sanificare e bonificare i locali. Il quadro dei contagi è ormai abbastanza definito perché il Covid continua a circolare nelle scuole, soprattutto tra i bambini che sono l'unica fascia della popolazione a non essere vaccinata e rappresentano un importante veicolo di contagio all'interno delle loro famiglie. E dal 16 proprio i bambini dai 5 agli anni potranno essere vaccinati nell'hub di ponte Valentino, dedicato proprio ai più piccoli e ai loro genitori.


Contestualmente, aumentano i contagi sul territorio provinciale dove sono emersi 47 nuovi casi nelle ultime 24 ore. Si registrano, intanto, due nuovi accessi e tre dimissioni nell'area Covid del Rummo per cui il totale dei degenti scende dai 18 di mercoledì ai 17 di ieri.

Mattinata abbastanza tranquilla all'hub dell'ex caserma Pepicelli, caratterizzata da accessi dimezzati rispetto ai giorni scorsi. Cinquecento le dosi somministrate fino alle 13, orario di chiusura del centro, cui si sono aggiunti poco più di 100 vaccini inoculati nel poliambulatorio di via XXIV Maggio, che sarà aperto anche nel weekend. Ieri, sono stati somministrati 1760 vaccini in totale tra le strutture cittadine e gli hub di San Giorgio del Sannio, Sant'Agata de' Goti e san Marco dei Cavoti. È, invece, rimasto chiuso l'hub di Montesarchio: venerdì la riapertura. Le persone che si erano prenotate potranno, comunque, vaccinarsi domani e sabato. Sembra essere rientrato definitivamente l'allarme determinato da file e attese interminabili che hanno caratterizzato l'intera settimana all'insegna degli open day. Da stamattina si ricomincerà vaccinando solo i 1000 prenotati in piattaforma, che dovranno presentarsi in base all'orario di convocazione indicato dall'Asl.

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È chiaro che se le fasce orarie prescritte non saranno rispettate e si continuerà ad anticipare l'orario di arrivo alla struttura, anche oggi ci sarà una fila di 1000 persone ad attendere, forse sotto la pioggia. Si procederà con lo stesso ritmo fino a quando non saranno vaccinati tutti con la terza dose. Oggi, oltre all'hub della Pepicelli, saranno operative le sedi di Sant'Agata de' Goti, Morcone, Telese Terme e Cerreto Sannita. Insomma, le file hanno acceso la discussione, sia la somministrazione dei vaccini che per l'esecuzione dei tamponi in drive-in in via Mascellaro. Sulla vicenda, è intervenuto Sergio Graziano Ferrara, responsabile per la sanità di FdI Sannio. «In seguito alla fila interminabile scrive in una nota registrata martedì nei pressi della sede Asl di via Mascellaro per effettuare oltre 1000 tamponi, necessari al tracciamento e al contenimento del rischio di contagio, ci chiediamo perché i cittadini non possono usufruire di un servizio altrettanto gratuito nelle strutture accreditate. Oltre a beneficiare di un servizio altamente qualificato, si azzererebbero i tempi di attesa e si ridurrebbero quelli di refertazione che, nel privato sono di 5/6 ore, contro le 48 del servizio pubblico. Inserendo i dati sulla piattaforma Sinfonia, quella autorizzata dalla Regione per tutti, i centri accreditati potrebbero essere chiamati a collaborare per evitare disagi». Intanto, in seguito alla mancata approvazione dell'atto aziendale dell'ospedale Rummo in Regione, il gruppo consiliare «Alternativa per Benevento» ha presentato un'interrogazione al sindaco Mastella in cui chiede se gli risulti che il documento sia stato adottato senza informare e sentire preventivamente il comitato di rappresentanza dei sindaci e quali iniziative sia intenzionato a mettere in atto per attivare il comitato.
 

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