Covid nel Sannio, ritirata slow:
casi in picchiata e meno ricoverati

Martedì 25 Gennaio 2022 di Luella De Ciampis
Covid nel Sannio, ritirata slow: casi in picchiata e meno ricoverati

Contagi in picchiata nel Sannio ma si appesantisce il bilancio dei decessi al Rummo dove sono morti 3 pazienti in degenza nei reparti Covid. Sono 154 i positivi emersi ieri (a fronte dei 365 di domenica) dal bollettino quotidiano della Protezione civile che riporta un quadro decisamente incoraggiante per il territorio provinciale ma anche per il resto della Campania perché i positivi si sono dimezzati, rispetto ai giorni scorsi e l'indice di contagio è sceso al 12, 91%. Il trend in discesa, già dalla settimana appena trascorsa, si sta consolidando in queste ore, insieme alla speranza, ormai molto diffusa, che la recrudescenza della pandemia, cui abbiamo assistito negli ultimi tre mesi, sia il colpo di coda del Covid che potremmo lasciarci definitivamente alle spalle, nell'arco di qualche mese.

Continua, infatti, a diminuire in modo abbastanza rapido il numero dei positivi nei comuni più colpiti dalla pandemia. Ad Airola, nell'arco di 24 ore, i contagi sono passati da 305 a 267 e a Telese Terme sono scesi a 193, mentre sono ancora in fase altalenante a Morcone dove i 121 positivi sono più o meno statici da alcuni giorni in cui le nuove positività e le negativizzazioni si stanno compensando. A Montesarchio, invece, si registra una nuova impennata di casi perché i positivi sono saliti a 443. Salvo qualche eccezione, dunque, la curva pandemica è in discesa quasi ovunque. 

Rimane elevato il numero dei decessi nel padiglione Santa Teresa della Croce del «Rummo». A perdere la battaglia contro il Covid un 62enne di Napoli, una 56enne di Caserta e un 80enne di San Lorenzo Maggiore. Salgono così a 63 i decessi registrati dalla fine di agosto al «Rummo». Contestualmente, si registrano due nuovi ingressi e due dimissioni. Sono 73 i pazienti in degenza nei reparti Covid, dove continuano ad aumentare i ricoveri in Terapia intensiva, attualmente occupata da cinque ricoverati. La terapia intensiva neonatale non ha tregua, da quando è stata istituita, a conferma che non è raro il ricovero in ospedale di partorienti che risultano positive al virus.

Nonostante, l'aumento esponenziale dei decessi, anche i ricoveri, come i contagi, sono in calo rispetto alle settimane precedenti e quindi ieri l'Unità di crisi regionale ha revocato il provvedimento di sospensione delle attività specialistiche negli ospedali e ha dato mandato ai direttori generali di ripristinare l'erogazione di tutte le prestazioni ambulatoriali, adottando le misure necessarie per contenere il contagio. Il ripristino delle attività ordinarie, che fa seguito al provvedimento di sospensione, durato solo qualche settimana, è un primo, importante segnale di un progressivo ritorno alla normalità che non riguarderà solo l'ambito sanitario ma si estenderà gradualmente a tutti gli altri settori. 

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Anche l'Asl ha ricominciato a lavorare su altri fronti per potenziare i servizi ordinari sul territorio. È volontà della direzione strategica riuscire ad aprire entro fine marzo i nuovi presidi sanitari di Sant'Agata de' Goti, Airola, Arpaise e Ceppaloni per migliorare l'offerta sanitaria. In netto calo anche le somministrazioni dei vaccini sul territorio provinciale perché l'attività vaccinale è ormai in fase di esaurimento, visto che circa il 90% delle persone vaccinabili ha già fatto le prime due dosi. Negli hub sanniti sono stati inoculati 2048 vaccini che fanno arrivare a 598.181 il numero di vaccinati. In pratica, mancano poco meno di 2000 vaccini, precisamente 1819, per sfondare il muro dei 600.000. Un ottimo traguardo, in rapporto alla popolazione residente. Grande successo per le vaccinazioni pediatriche all'hub di Montesarchio dove sono stati vaccinati 345 bambini nella fascia di età compresa tra i 5 e gli 11 anni, molti dei quali provenienti dalla valle Vitulanese. Un clima di festa, quello creato dagli operatori che creano le condizioni migliori per accogliere i piccoli ospiti. Altri 100 vaccini, tra prime, seconde e terze dosi, sono stati, somministrati agli adulti. Continuano a ritmi serrati le operazioni di testing per consentire a chi ha contratto il virus di attestare la negativizzazione e tornare alla normalità.

Intanto, non si ferma l'attività di controllo effettuata dalle forze dell'ordine per garantire il rispetto delle regole di contrasto al Covid. Nel periodo che va dal 17 al 23 gennaio sono state controllate 2663 persone e sono state elevate 9 multe per inadempienza alle regole imposte dalla pandemia. Contestualmente, sono state controllate 438 attività commerciali, elevate due multe e predisposta la chiusura per un esercizio. 

Ultimo aggiornamento: 08:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA