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Gesesa, scontro politico
e pressing sull'Eic

Mercoledì 22 Giugno 2022 di Paolo Bocchino
Gesesa, scontro politico e pressing sull'Eic

Gesesa, tempesta in un bicchier d'acqua? Da Palazzo Mosti filtra ottimismo dopo una intensa giornata di confronti tecnico-politici. La proroga del servizio idrico integrato, malgrado tutto, dovrebbe arrivare entro la scadenza del 30 giugno. Il sindaco Clemente Mastella ieri ha di buon'ora tenuto a rapporto il capo dell'Avvocatura Vincenzo Catalano e il segretario Riccardo Feola per la lettura sinottica dei 2 opposti pareri dei revisori che hanno causato il clamoroso slittamento del Consiglio. Entrambi hanno indicato la non motivatezza della successiva lettura operata dai revisori secondo la quale sarebbe illegittima una proroga concessa senza gara preventiva. Il Codice degli appalti non si applicherebbe alla materia idrica in quanto sottratta alla ordinarietà dei contratti pubblici dall'ordinamento sovracomunale. «Il soggetto titolato a indire la gara - spiega Catalano - non è il Comune ma l'Ente idrico, come stabilito inequivocabilmente dalla norma. Ne consegue che il Comune non soltanto non dovrebbe, ma non potrebbe bandire alcuna gara. Può e deve invece garantire la continuità del servizio, per il tempo strettamente limitato all'affidamento che spetta all'Eic».

Dal confronto è emersa inoltre la insussistenza della presunta analogia tra il procedimento penale in corso relativo all'affidamento a Gesesa della progettazione per il nuovo depuratore che fu varato nel 2018 con delibera di Consiglio comunale, e la fattispecie che si andrebbe a disciplinare oggi. A dimostrazione vi sarebbe il fatto che nessuno dei consiglieri comunali in carica all'epoca è stato fatto oggetto di contestazione dalla Procura, ad eccezione dell'ex capogruppo Quarantiello al quale però vengono contestati addebiti ulteriori. Un elemento importante per rassicurare l'attuale maggioranza, inevitabilmente disorientata dal susseguirsi di cambi di rotta.
A seguire nuovo vertice alla presenza degli stessi revisori. Un confronto che ha richiesto al primo cittadino il ricorso a piene mani alle riserve di diplomazia per evitare toni alti. Alla presenza del coordinatore del Distretto Calore Irpino Franco Damiano, si è deciso, su input proprio dei revisori, di inviare al presidente Eic Luca Mascolo una nota con la quale il sindaco Mastella chiede «chiarimenti in ordine alla titolarità in capo all'Eic della competenza a indire la procedura di gara per l'individuazione del gestore». E dopo un rapido consulto con la Procura regionale della Corte dei Conti, nella missiva è stata inserita anche la richiesta di indicare «una previsione temporale circa l'ultimazione delle procedure di gara». Si ipotizza una proroga semestrale, ma l'esatta scansione temporale della proroga deriverà dalla risposta sollecitata a Eic a strettissimo giro per consentire al presidente Renato Parente di convocare una nuova seduta di Consiglio. La data dovrebbe essere quella di mercoledì 29 giugno, già «prenotata» per il bilancio di previsione costretto a cedere il passo (probabile slittamento al primo luglio).

Prevedibile l'esplosione del tema nel dibattito. «La incredibile storia della proroga a Gesesa restituisce la cifra esatta della gestione mastelliana della cosa pubblica: un misto di inefficienza e spregiudicatezza! - l'attacco di Alternativa - Si sapeva che la convenzione sarebbe scaduta il 30 giugno, eppure si è arrivati all'ultimissimo momento. È noto che la Procura ritiene illegittima la convenzione sottoscritta nel 2018. Mastella era perfettamente consapevole della situazione, ma ha deciso di forzare la mano. I Revisori hanno reso parere negativo con le stesse esatte motivazioni adottate dalla Procura. Una figuraccia evitabile».

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Dall'opposizione tuona anche Rosetta De Stasio di Prima Benevento: «Il 25 maggio ho presentato un'interrogazione sul punto. Le osservazioni dei revisori non appaiono superabili. La maggioranza del sindaco potrà fare ciò che vuole, visto che ha i numeri. Solo i numeri, però». In sintonia Città aperta con Miceli e Cicatiello che ironizzano: «L'amministrazione sconvoca se stessa». Toni duri nella replica del vicesindaco Francesco De Pierro e del capo segreteria di Mastella Luigi Scarinzi: «Sciacallaggio politico. Le opposizioni si sono avventate come avvoltoi azzerando qualsiasi apporto costruttivo. Il sindaco è impegnato a evitare che dal primo luglio si generi un caos enorme: se si staccasse la spina all'attuale concessionario si rischierebbero gravi conseguenze che solo gli irresponsabili potrebbero prendere in considerazione. La delibera che voteremo presto in Consiglio ha l'obiettivo, perfettamente legittimo, di assicurare la continuità delle attività».

Ultimo aggiornamento: 11:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA