Movida incontrollata a Benevento,
i residenti: «Troppa inciviltà, ora multe»

Lunedì 30 Agosto 2021 di Paolo Bocchino
Movida incontrollata a Benevento, i residenti: «Troppa inciviltà, ora multe»

La movida non teme la pandemia. Le immagini scattate nella serata di sabato parlano da sole: migliaia di giovani hanno assiepato i vicoli del centro storico senza alcuna preoccupazione per l'aspetto sanitario. Mascherine assenti, distanze azzerate, norme anticontagio rimaste sulla carta. Una condizione verificatasi un po' ovunque. La situazione più emblematica in via Umberto I, ormai meta d'elezione del by night. Veri e propri muri umani all'esterno dei due locali della zona e alcol a fiumi anche dopo le 22, in barba alla declamata ordinanza del governatore regionale Vincenzo De Luca.

Presenze massicce anche in piazzetta Verdi e in zona Trescene, in calo nelle scorse settimane. Sold out che ha riguardato pure piazza Piano di Corte, dove dopo la mezzanotte è andata in scena persino un'improvvisata discoteca all'aperto. Scene che ricordano quelle viste lo scorso anno di questi tempi, e che anticiparono di poche settimane la nuova impennata virale.

Se, come affermano illustri luminari, il virus non è ancora alle spalle, come spiegare la totale deregulation vista ancora una volta nell'ultimo week end? E come si conciliano i reiterati tavoli dei rappresentanti politico - istituzionali, che si concludono puntualmente con il varo di controlli intensificati, con la realtà dei fatti? Le forze dell'ordine certamente non sono mancate anche nel fine settimana appena concluso, ma senza che la vistosa presenza si concretizzasse in interventi. Perché? Interrogativi che riecheggiano nell'allarme che arriva ancora una volta dal comitato di quartiere Centro storico: «Ancora un fine settimana nel segno dell'inciviltà e dell'assenza di controllo - denuncia il presidente Luigi Marino - Nella serata di sabato, centinaia e centinaia di ragazzi sciamavano senza mascherina. Urla e schiamazzi fino a notte. Alcune strade sono diventate latrine a cielo aperto. In Via Umberto I i residenti hanno dovuto ripulire urina, vomito e altro. Ci chiediamo: dove sono i controlli? La mascherina non è ancora obbligatoria? Altrove i giovani che orinano sui palazzi vengono multati. Altrove si dispone il cosiddetto daspo urbano. Il centro storico appare sempre più terra di nessuno. Basta con la favola dei ragazzi che si devono divertire. Utilizzare un portone come orinatoio non è un comportamento scusabile».

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Marino rilancia l'appello ai candidati sindaco per un confronto programmatico: «Sono necessarie scelte amministrative e di governo più forti. Ad oggi hanno aderito al nostro invito solo Luigi Diego Perifano e Angelo Moretti. Attendiamo ancora Rosetta De Stasio e Clemente Mastella. Chiunque si candidi ad amministrare la città deve assumersi la responsabilità di risolvere la questione centro storico. La movida così non può continuare». Sul tema è intervenuta ieri Rosetta De Stasio, candidata sindaca del centrodestra: «I cittadini del centro storico sono costretti a non aprire le finestre e a non riposare fino all'alba. Dove sono i vigili urbani? Dove sono le forze dell'ordine? Esiste un orario di chiusura dei locali? Esiste il divieto di somministrare bevande alcoliche oltre un certo orario? Una situazione del genere non è più tollerabile e un'amministrazione che intenda governare la città ha il sacrosanto dovere di fare rispettare le regole, anche a costo di impopolarità. Non si può consentire che persone ubriache e fuori di sé danneggino e sporchino i portoni delle abitazioni. Il tutto nella totale indifferenza del sindaco e dei consiglieri, evidentemente impegnati nella compilazione di liste e listarelle».

Ultimo aggiornamento: 20:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA