Scuola a Benevento, scontro social
tra Mastella e gli insegnanti

Sabato 9 Gennaio 2021 di Antonio N. Colangelo

È scontro totale tra il sindaco Clemente Mastella e i docenti sanniti. Pomo della discordia, l'ipotesi, avanzata dal primo cittadino di Benevento via social, di estendere la stagione scolastica fino a luglio, per consentire di ridurre l'eventuale gap didattico derivante dal prolungato ricorso alla dad. Un'idea ritenuta inutile quanto irrealizzabile dagli insegnanti locali, i quali, supportati da studenti e genitori, hanno preso d'assalto il profilo Facebook del sindaco per esternare il proprio disappunto. «Ritengo importante, ai fini pedagogici, allungare l'anno scolastico a luglio - si legge nel post di Mastella finito nell'occhio del ciclone - Il recupero è un po' come quello della mia giovinezza, dove c'erano i rimandati, costretti a studiare nel periodo estivo. La cosa può ripetersi e non la ritengo eccessiva né anomala, poiché in situazioni straordinarie non debbono esserci tabù o preclusioni. Potrebbe rivelarsi la siloniana uscita di sicurezza e per realizzarla occorrerà che tutte le agenzie educative collaborino tra loro: scuola, famiglia, istituzioni comunali. Noi ci saremo».


Una proposta appena accennata ma capace di infiammare il dibattito, al punto tale da generare oltre 300 commenti in un paio d'ore. «Molta gente parla come se alunni e insegnanti fossero in vacanza adesso - replica Daniela Curcio, una delle prime insegnanti a commentare - invece in dad si lavora molto di più rispetto alla didattica in presenza». Le fa eco la collega Maria Rosaria Celentano: «I miei alunni non hanno bisogno di alcun recupero e stiamo lavorando molto bene». «Queste ipotesi rischiano di minare la credibilità della classe docente» lamenta Anna Caserta, seguita a ruota da Antonio Tosto: «La dad è insegnamento a tutti gli effetti e siamo così stressati da avere diritto a staccare la spina a luglio». «Vorrei vedere come sia possibile confinare una trentina di studenti in un'aula con le temperature estive» si domanda Stefania D'Aniello. «Prolungare fino a luglio con scuole che non sono dotate di condizionatori e dopo un anno scolastico che ha messo a dura prova i ragazzi non mi sembra un'ottima idea» sostiene Delfina Caporaso. Alla diatriba partecipano anche gli studenti. «Caro sindaco, lei non ha idea di quanto stiamo lavorando in dad - commenta Giulia, studentessa del Galilei - Siamo stressati, stanchi e privati di tanto. La prego di ascoltare le nostre voci, siamo noi il futuro e tutto questo sta arrivando al limite». Sulla stessa linea anche molti genitori. «I nostri bambini devono recuperare solo socialità, relazioni e svago» scrive Erina Mignone. «Le mie figlie a luglio devono poter godere della libertà che non hanno più da mesi» l'appello di Laura Delli Carri.

Video


L'impetuoso fiume di commenti ha successivamente indotto Mastella a pubblicare un secondo post per fare chiarezza sulle proprie intenzioni. «L'ipotesi di luglio non è solo mia, ma della Fondazione Agnelli e si possono avere, per quel mese, insegnanti volontari, retribuiti ad hoc o supplenti - precisa il sindaco - Si possono tenere lezioni adeguate anche all'aperto o in luoghi comunali, e non solo, con aria condizionata. La mia idea parte dal fatto che nella guerra al virus, che continua, il sacrificio è necessario. Ho stima degli insegnanti. Mio padre lo è stato, alle elementari, per una vita, io stesso ho insegnato alle superiori e all'università, quindi non attento alla loro dignità né al loro ruolo. E poi la dico tutta: temo che la terza ondata possa portarci a richiudere tutto. Di qua il recupero estivo».

Decisamente più sereni, invece, dirigenti e sindacati scolastici, dopo aver appreso dal prefetto che non ci sarà alcuno scaglionamento degli orari di ingresso e chiusura. Lunedì alle 16, Cappetta riceverà in riunione i rappresentanti sindacali. «L'apertura del prefetto è un importante segnale di attenzione nei nostri confronti e getta le basi per un percorso sinergico» dice Eva Viele, segretaria generale Flc Cgil. «Siamo soddisfatti di aver appreso che non ci sarà alcuno sfasamento degli orari - dice Luigi Mottola, dirigente del Giannone - e fiduciosi per il futuro: così come il prefetto ha avuto la sensibilità di invitare in riunione i sindacati, siamo certi che ascolterà anche noi presidi». I dirigenti sanniti in queste ore invieranno un documento congiunto a prefetto e provveditore, chiedendo di rivedere insieme alcuni aspetti relativi alle modalità del rientro in aula, tra cui la gestione dell'ingresso affidata ai docenti, il potenziamento dei trasporti all'uscita dalle scuole e la percentuale di studenti in presenza per classe.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA