Marco Ciriello
HERZOG di
Marco Ciriello

Naipaul: dal margine con rabbia

Lunedì 16 Dicembre 2019
V. S. Naipaul con “Il ritorno di Eva Perón” (Adelphi) dal 1972 al 1975 colmò un vuoto creativo (del romanzo) scrivendo lunghi reportage. Così la moglie del presidente argentino Juan Domingo Perón, e il suo racconto – con un pezzo speciale su Jorge Luis Borges –, finì tra la storia di Michael de Freitas poi Michael X a Trinidad e quella di Mobutu demone del Congo/Zaire, e queste tre figure politico-illusive, diventarono funzionali al saggio finale del libro che vede lo scrittore fare i conti con suo padre e con Joseph Conrad e il Kurtz del suo “Cuore di Tenebra”. Naipaul con ferocia, e nonostante alcuni giudizi – soprattutto quelli argentini sui montoneros – molto leggeri, riesce a non perdere la potenza della sua voce romanzesca, e ad affascinare il lettore. La sicurezza del suo racconto, il saper stare di lato facendosi testimone e non protagonista (è ormai impossibile leggere una storia senza doverla depurare dai personalismi di chi la racconta) fanno di questo libro una rarità. Stando ai margini e avendo vissuto da marginale riesce a farci viaggiare per paesi diversi dentro il sogno e le ossessioni di questi. Ultimo aggiornamento: 20:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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