Caserta, strage da Covid: 11 vittime,
salgono a 86 i morti in soli 18 giorni

Martedì 17 Novembre 2020 di Ornella Mincione

Il picco che nessuno avrebbe voluto leggere: undici morti in 24 ore. Dodici se nella conta si considera un 75enne di Marcianise ricoverato e deceduto al Rummo di Benevento ieri. Il numero più alto registrato per i decessi legati al Covid è stato il 9 novembre: per ben due volte la provincia casertana ha visto 9 cittadini perdere la battaglia contro il virus.

Una strage considerando i numeri dei decessi registrati fino a oggi. Soltanto il 29 ottobre scorso erano 90 i pazienti positivi al Covid deceduti, dall'inizio dell'emergenza, considerando che tra la primavera e l'estate, fino all'inizio di settembre, il numero era fermo a 45. Oggi il numero totale dei pazienti deceduti è 176: 86 decessi in 18 giorni. Cosa che non si è verificata neanche nell'arco di mesi, guardando la prima fase della pandemia in provincia casertana. Nel totale le città dove sono stati registrati più decessi sono Aversa, con 13 morti, Marcianise con 12, San Cipriano d'Aversa con 10, santa Maria Capua Vetere e Caserta con 9 e San Felice a Cancello con 8. Tutte le altre città hanno registrato un numero inferiore di cittadini sconfitti dall'infezione.

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Per una volta il dato dei nuovi contagi non è quello che spaventa di più. Fatto sta che è alto comunque: sono 740 nel report dell'Asl di Caserta pubblicato ieri. Emergono dalla processazione di 2.753 ore nelle 24 ore prima della pubblicazione del report. Ora sono 15.555 i positivi in cura, per un totale di contagiati dall'inizio dell'emergenza di 21.390. Ci sono anche delle guarigioni accertate nel report. Si tratta di 180 cittadini usciti dal tunnel dell'infezione: il totale delle guarigioni ora è 5.659.

Purtroppo anche nel report di ieri sono confermati come più colpiti i comuni già indicati nelle ultime settimane. Primi fra tutti Caserta con 1195 e Aversa con 1128. A seguire tanti comuni dell'Agro aversano registrano alti numeri di positivi attuali, che oscillano tra i 250 e i 350. Ci sono anche altri in altre zone che fanno temere la diffusione del contagio. Come San Felice a Cancello che è arrivata a quota 521, oppure le ex zone rosse, Marcianise con 753 contagi e Orta di Atella con 653. Ci sono poi i grandi centri di Maddaloni con 670 e San Nicola la Strada con 328.

In questi ultimi giorni, l'Asl sta pubblicando anche tre preziosi grafici.

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Il primo riguarda la curva epidemiologica dall'inizio dell'emergenza con le diverse curve che interessano le voci del report: positivi, totali e attuali, guariti, deceduti. Il secondo grafico mostra i positivi attuali per giorno: si tratta della massa' di contagiati che emergono dall'analisi dei tamponi. Il terzo grafico, poi, riporta i numeri, giorno per giorno, dei nuovi positivi. Ciò che è molto interessante è notare come la curva dei contagi inizi a salire intorno al 16 ottobre. Una data degna di nota perchè, se si considera l'incubazione della malattia di almeno 14 giorni, si fa un percorso all'indietro fino ad arrivare all'inizio del mese di ottobre o fine di settembre. Un periodo cruciale e discusso visto che sono stati aperti i battenti di tutti gli istituti scolastici.

Certo, a ciò bisogna aggiungere che l'impennata di contagi deve essere letta anche con il dato della maggiore quantità di tamponi processati, in particolare grazie all'apporto dei laboratori privati. Resta da valutare nelle prossime settimane la ricaduta del lockdown e la diffusione dell'influenza stagionale come potranno incidere sull'andamento del contagio.
 

Ultimo aggiornamento: 18:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA