Covid a Valle di Maddaloni:
13 positivi nella residenza per gli anziani

Lunedì 19 Ottobre 2020 di Ornella Mincione

Positivi anche nella Rsa di Valle di Maddaloni, la San Francesco, la cui direzione, a fronte del numero dei contagi, vale a dire i 10 pazienti ospiti e i 3 operatori sanitari, ha diviso la struttura in due parti: quella per i pazienti Covid e quella per i pazienti negativi. Una decisione presa dal dipartimento di Prevenzione collettiva, stando a quanto dichiara il sindaco di Valle di Maddaloni Francesco Buzzo: «Ho sentito la direzione sanitaria che mi ha spiegato che l'Asl ha dato ordine di una sanificazione degli ambienti e di una divisione della struttura. I pazienti risultati positivi infatti sono tutti in buone condizioni cliniche. Ragion per cui restano in isolamento nella struttura che si è attrezzata per la loro quarantena». Tra gli ospiti dovrebbe essere risultato anche un altro paziente che però è ora in regime di ricovero.

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Inoltre, «sono risultati positivi anche tre operatori sanitari di cui uno soltanto è residente nel mio comune», ha continuato il sindaco Buzzo. Per tutti gli operatori è stato «predisposto l'isolamento domiciliare e i tamponi di controllo per loro e le loro famiglie», continua il sindaco di Valle di Maddaloni. Fatto sta che per fortuna «il contagio è stato molto contenuto perchè proprio dall'inizio di ottobre, visto l'aumento dei contagi in provincia, la direzione della Rsa aveva reso più rigide le regole per le visite dei parenti - spiega Buzzo -. Chi voleva far visita agli ospiti veniva accompagnato una sala isolata dove veniva presa la temperatura, invitato a pulire le mani e a dare una serie di informazioni. Non sappiamo come il contagio possa essere avvenuto, ma visti gli ingressi più selezionati, la notizia è giunta come un fulmine a ciel sereno», conclude il primo cittadino.

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Intanto, i nuovi positivi accertati nella giornata di ieri sono 166, stando ai dati riportati dal sito del Ministero della Salute, per un totale di contagi dall'inizio dell'emergenza di 3.900, un numero che è aumentato spaventosamente soprattutto nelle ultime due settimane, dall'inizio di ottobre. Per fortuna, l'80% dei positivi risulta asintomatica o con sintomi molto lievi. Ragion per cui sono davvero tanti i cittadini infetti dal Coronavirus che stanno vivendo la quarantena domiciliare con l'assistenza dei Team Covid e dei medici della Prevenzione collettiva dell'Asl casertana. Intanto, proprio a tutti i referenti dei servizi legati all'emergenza, vale a dire team Covid medici di Medicina Generale, le Uopc territoriali è stata inviata dall'asl casertana la circolare che integra le regole già note per i percorsi diagnostici e terapeutici per i pazienti positivi e per i contatti diretti. In realtà, si integrano quelle direttive per la definizione dei periodi di quarantena e di isolamento fiduciario. «I casi positivi asintomatici - è scritto nella nota che riporta le linee guida del Ministero della Salute -, confermata la diagnosi attraverso test molecolare (tampone), vengono invitati all'isolamento di 10 giorni a seguito dei quali vengono sottoposti ad un nuovo tampone molecolare di guarigione unico a fine isolamento. I casi positivi sintomatici, invece, oltre all'isolamento di 10 giorni (dei quali gli ultimi tre devono essere in completa assenza dei sintomi), vengono sottoposti anche loro al tampone per la verifica della guarigione (unico tampone), ma non si considerano anosmia e ageusia o disgeusia (alterazioni del gusto e dell'olfatto). 

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Nei casi di positivi asintomatici che non si negativizzano dopo 21 giorni, l'isolamento è dettato fino al 21esimo giorno se il tampone al decimo e al diciassettesimo risulta nuovamente positivo (nei casi asintomatici l'isolamento si interrompe comunque al 21esimo giorno in quanto le evidenze disponibili non documentano alcun caso di presenza del virus competente per la replicazione), stando alle direttive del comitato tecnico scientifico del Ministero della Salute. Poi, i contatti stretti dei positivi, devono sottostare ad una quarantena di dieci giorni e sottoporsi al tampone rinofaringeo». Dunque, periodi di quarantena più brevi e non più tre tamponi che provino la guarigione del positivo al Covid. regole che, come nel resto d'Italia, dal 14 ottobre scorso valgono anche per l'intera provincia di Caserta.

 

Ultimo aggiornamento: 11:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA