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Fiamme nei campi del Casertano,
​i rifiuti come carburante

Mercoledì 29 Giugno 2022 di Giuseppe Scuotri
Fiamme nei campi del Casertano, i rifiuti come carburante

Non tutti gli omicidi vengono commessi nello spazio di un istante. Nella vasta area tra Napoli e Caserta vivono e operano assassini che, con l'ampio raggio d'azione di colonne di fumo nero sospinte dal vento, lentamente avvelenano un intero territorio e i suoi abitanti. Il fenomeno dei roghi di rifiuti, tornato anche quest'anno a pieno regime con l'arrivo della stagione calda, sta facendo registrare nelle ultime settimane una crescita inesorabile quanto prevedibile.
I numeri sono impressionanti: solo al 14 al 28 giugno, complici le temperature estreme registrate, sono stati ben 18 gli incendi individuati da volontari e forze dell'ordine, più di uno al giorno.

Nel Casertano, i territori più colpite sono quelle dell'Agro aversano e del litorale: l'attività degli ecocriminali è stata segnalata, in particolare, a Casal di Principe, Casapesenna, San Cipriano d'Aversa, Villa di Briano, Lusciano, Parete, Trentola Ducenta, Villa Literno, Castel Volturno, Mondragone, Orta di Atella e Marcianise. A queste zone vanno aggiunte le aree limitrofe della Città metropolitana di Napoli, in particolare Caivano e Giugliano. Si tratta di un fenomeno particolarmente ostico da combattere: gli sversamenti di rifiuti sono spesso opera di privati o di piccole attività commerciali come officine, concerie e svuota-cantine.

Alla fase di deposito segue, spesso dopo pochissimo tempo, l'appiccamento dei roghi, strumento utilizzato per sanare, in una logica balorda, le aree divenute delle piccole discariche abusive. Tre anni fa, a Casal di Principe, è nata l'associazione Fenice - Crea non distruggere, che si pone l'ambizioso obiettivo di bonificare le numerose discariche abusive presenti nelle campagne dell'Agro aversano. «La frequenza con cui si sta bruciando in questo periodo è assurda racconta Giovanni Caterino, fondatore e presidente dell'associazione -. I danni ambientali sono già altissimi, con grosse quantità di diossina e anidride carbonica liberate nell'aria ogni giorno. Quella che portiamo avanti ogni giorno è una lotta impari: da tre anni tentiamo di ripulire le discariche che individuiamo ma, per ogni area bonificata, se ne formano altre. Parallelamente al lavoro sul campo, cerchiamo di fare sensibilizzazione su questo tema. È necessario perché quest'usanza barbara di bruciare rifiuti è oramai divenuta parte di un sistema di pensiero».

Per Caterino solo un intervento del governo può risolvere la situazione: «Da quando esiste la nostra associazione non ci sono stati miglioramenti apprezzabili, non sono stati previsti piani d'azione a livello nazionale né adeguati stanziamenti di fondi. Qualcosa è stato fatto a livello locale, ma si tratta di interventi non risolutivi. Gli effetti cambiamento climatico, inoltre, contribuiscono a peggiorare il fenomeno: le temperature anomale degli ultimi giorni e la carenza di piogge rendono più facile il lavoro ai piromani».
Proprio per contenere l'attività degli ecocriminali, da quest'anno la Protezione civile di Casal di Principe ha messo a disposizione dei suoi volontari un modulo antincendio: «Avendo osservato il fenomeno negli anni passati afferma il sindaco Renato Natale - abbiamo fatto in modo di attrezzare adeguatamente la Protezione civile. I volontari hanno anche seguito attività di formazione con il gruppo regionale, per intervenire velocemente e con efficienza. Alle attività di contrasto ai roghi contribuisce anche gli agenti di polizia locale che, pur essendo solo in sei in un Comune di 22mila abitanti, sono riusciti nell'ultimo periodo a sequestrare due fabbriche clandestine e diversi automezzi usati per il trasporto illecito di rifiuti».

Prosegue, intanto, anche l'iter di formazione della Consulta intercomunale interistituzionale, realtà che raccoglierà i Comuni dell'Agro aversano e del Giuglianese, la Diocesi di Aversa e il Comitato Kosmos allo scopo di creare una rete di contrasto più efficace per roghi e miasmi. Durante una riunione avvenuta ieri pomeriggio a Caivano, è stato stabilito che l'incontro formale costitutivo avverrà il prossimo 12 luglio a Giugliano.
 

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