Il parco di Ostia Antica svela i tesori segreti dei depositi: affreschi di cavalieri e amanti

di Laura Larcan

Il volto è quello di una donna matura, l’espressione è velata di tristezza, gli occhi gonfi, quasi appesantiti dallo strazio. La figura femminile, gentile ed elegante appare accanto ad un uomo. Si tengono la mano destra, gesto solenne di amore coniugale. Sono d’una bellezza rara, protagonisti di uno degli affreschi svelati da oggi al Museo del parco archeologico di Ostia Antica. Escono per la prima volta dai depositi, dopo un accurato studio e pulizia. Uno spettacolo di colori. Provengono da uno dei più raffinati mausolei della necropoli di Porto, all’Isola Sacra. «Le fattezze dei volti nell’arte antica sono spesso ideali, mentre questi identificano un gruppo familiare, ne ritraggono i lineamenti e le espressioni, un caso molto raro», racconta Paola Germoni, archeologa responsabile della Necropoli.
 


Dallo stesso mausoleo proviene l’affresco che riproduce uno straordinario cavaliere in posa da Dioscuro: giovane, dal corpo atletico, tiene per le redini un cavallo di razza, indizio di una buona agiatezza della famiglia, e con la mano sinistra una palma, simbolo degli Agoni del circo. «La scoperta di iscrizioni marmoree ci consente oggi di dare un nome ai due personaggi maschili: Caio Torquato Novello, morto a 76 anni, e di un giovane Lucio Torquato Novello, morto a 23 anni» spiega il direttore Mariarosaria Barbera. Gli affreschi riscoperti inaugurano il progetto Eppur si espone, con cui usciranno a rotazione reperti dai depositi per rinnovare il percorso del Museo. Viale dei Romagnoli 717, ore 8,30-19.
Sabato 22 Giugno 2019, 12:35 - Ultimo aggiornamento: 22-06-2019 12:58
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