Mille parole per una foto, Confartigianato lancia un nuovo concorso letterario: l'8 marzo la premiazione a Napoli

di Donatella Trotta

Quante cose lascia il mare sulla battigia, nel moto perpetuo della sua risacca cullato dalla musica delle onde: detriti, legni, vecchi giocattoli, rifiuti. Scarti della natura e dell’uomo, capaci di raccontare storie a chi le sa ascoltare, come accade negli “universi sensibili” e nei meravigliosi “musei dell’immaginario” creati dalla sensibilità di artisti come Antonio Catalano. E quanti segreti custodisce il mare nei suoi abissi, come sa chi deve affrontarlo per caso o per necessità, per diletto o per disperazione, in viaggio di piacere o in fuga da violenza e miseria… Talvolta, può anche capitare di trovare con meraviglia, sulla battigia, libri. Scompaginati dal vento e dalla salsedine, ma sempre potenti alleati della fantasia: come una vecchia copia delle novelle orientali Le mille e una notte, ritrovata un giorno abbandonata, con un altro libro, e fotografata sugli scogli del lungomare di Bagnoli, sullo sfondo di acque metalliche e di un cielo affollato di nuvole.

Nasce da questo ritrovamento (reale) e dalle suggestioni di questa foto l’ispirazione della prima edizione di un originale concorso letterario - promosso da Confartigianato Imprese Napoli e ANCoS Napoli, l’Associazione Nazionale Comunità Sociali e Sportive interna al sistema federale - con il non casuale titolo «Mille parole per una foto». In lizza, racconti brevi (composti appunto di mille parole, non una di più) che hanno avuto l’adesione di giovani e anche giovanissimi autori, accanto ad adulti, tutti partecipanti con entusiasmo all’iniziativa, che per la selezione dei vincitori si è avvalsa di una giuria tecnica di qualità, presieduta dalla scrittrice, poetessa e dirigente scolastica Angela Procaccini, collaboratrice dello staff del Vicesindaco di Napoli, e composta dalle giornaliste Lia Aurioso e Anna Copertino, dall’editore Raffaele Delpino, dalla bibliotecaria Patrizia de Filippis, dall’insegnante Daniela Ciafrone, da Amedeo Manzo, Presidente della Banca di Credito Cooperativo, da Flavio Beninati, studente di Scienze Politiche e istruttore di Protezione Civile, da Alida Competiello, impiegata e da Conchita Di Martino, bancaria. Sensibilità e formazioni diverse di professionisti dell’editoria, della cultura e delle imprese, ma tutti lettori appassionati chiamati a vagliare, nelle due sezioni “Giovani” e “Adulti”, i migliori novelli e novelle Shahrazād del presente.

Rigoroso il metodo di valutazione: i giurati hanno, infatti, votato i numerosi testi giunti senza conoscere le identità degli autori, custodite dal Presidente di Confartigianato Napoli Enrico Inferrera, imprenditore appassionato di cultura e cinema e a sua volta apprezzato scrittore (con il romanzo Vite bisestili) e poeta (con la raccolta Diversi paralleli), che sottolinea: «Abbiamo applicato un criterio si assoluta trasparenza, grazie al quale la giuria ha scelto solo in base allo stile e alle proprie emozioni. Sono paradossalmente contento di poter dire che, dei tanti amici personali che hanno partecipato, quasi nessuno è arrivato in finale: ma è così che ci si rende credibili». Ed è proprio Inferrera infatti l’artefice dell’idea della competizione letteraria: «Verso la fine di novembre – racconta - un’amica insegnante mi ha inviato la fotografia di queste pagine trovate fuori scuola, incoraggiandomi a immaginare una storia; in poco tempo ne è scaturito un progetto che ha coinvolto tante persone a noi molto vicine. Al giorno d’oggi nessuno, nemmeno un’Associazione di Categoria, può limitarsi a rappresentare solo interessi di parte. Chi viene da noi, in qualità di cittadino, impresa o famiglia, deve trovare dei punti di riferimento; questo genere di approccio passa anche attraverso l’arte, la cultura, le occasioni di incontro, non solo virtuali, e la scrittura rappresenta un approccio alla realtà, ragionato e non superficiale, da valorizzare».

Detto, fatto. Così, l’iniziativa è andata avanti, anche grazie al patrocinio del Comune di Napoli e della Banca di Credito Cooperativo e al sostegno delle aziende Bellabrì gioielli in resina, Energy Total Capital (ETC), attiva nel campo delle energie rinnovabili, di Edizioni Simone e dell’Associazione Internazionale per lo Sviluppo Economico, la Ricerca, le Tecnologie e le Politiche Sociali (AISEPS). Entusiasta, quanto in parte inattesa, la partecipazione di narratori e narratrici in erba o più maturi, così selezionati nelle due categorie di finalisti: tredici nei Juniores (Sveva Alvino, Francesco Cioffi, Francesco Del Giudice, Francesco Fortunato, Lucrezia Fortunato, Veronica Liccardo, Fortuna Monaco, Piermario Napoli, Camilla Salvari, Giada Solimene, Federica Striano, Francesco Tieri, Sabrina Valentino) e dieci nei Seniores (Luigi Ammaturo, Emilia Bassolino, Maria Rosa Bellezza, Slobodanka Ciric, Cristina Di Pilla, Silvana Fumo, Bruno Galasso, Daniela Langella, Gaspare Natale, Rosaria Pupo). Verranno premiati venerdì 8 marzo alle 17 nella Sala Ferdinando I del Grand Hotel Parker’s (Corso Vittorio Emanuele 135), nel corso di un evento di cultura, informazione e spettacolo inserito nella rassegna Parker’s in Naples e presentato dall’attrice Stefania De Francesco con due ospiti d’onore, lo scrittore umorista Pino Imperatore e la giornalista Nicole Lanzano.

Data, l'8 marzo, anch’essa non casuale: scelta non solo in omaggio alla giornata internazionale della Festa della Donna ma anche in omaggio a un’altra ricorrenza. Spiega Inferrera: «Un tributo dovuto, vista la grande partecipazione femminile, e un modo per ridare valore a questo giorno, riflettendo sul ruolo attivo di donne e uomini nella società, nei territori e nel mondo del lavoro e celebrare così la Confartigianato, che il 4 marzo ha compiuto 75 anni». In palio, per i primi tre classificati di ciascun gruppo di «Mille parole per una foto» che saranno proclamati durante la manifestazione, buoni libro per un ammontare complessivo di mille euro – gli importi per i primi tre gradini del podio saranno rispettivamente di 250, 150 e 100 euro – da spendere presso la Libreria Raffaello, al Vomero in Via Kerbaker, che applicherà un sconto aggiuntivo del 10% incrementando ulteriormente il valore dei premi. E chissà che non scaturisca, nell’immediato futuro, anche una pubblicazione dei testi dei finalisti, come il presidente di Confartigianato auspicherebbe. Perché i temi emersi dalla lettura dei testi partecipanti lasciano pensare: c’è la violenza, familiare e di genere, e il bullismo, raccontato dall’interno con l’occhio della vittima; c’è l’emigrazione, con lo sradicamento, la nostalgia e la ricerca di un rifugio, rappresentato spesso dal mare, custode di segreti: questi i nuclei maggiormente ricorrenti nelle short stories, pervase spesso da un grande senso di solitudine e, più in generale, di invisibilità per le quali unico e ultimo balsamo salvifico resta l’amicizia, che talvolta non basta nemmeno.

Per la presidente di giuria Procaccini questo concorso rappresenta insomma «un modo per recuperare la lingua italiana e più in generale la Bellezza, incarnata dai ragazzi, alcuni dei quali giovanissimi, che hanno saputo descrivere con occhio implacabile e sintesi estremamente efficace il mondo circostante». Si potrebbe quasi dire - aggiunge Angela Procaccini -  «che il leitmotiv che lega molti degli scritti in cui ricorrono i temi del mare, dell’amore per Napoli, rappresentata sempre con grande affetto, e dell’emigrazione, sia “Mare sponda, mare tomba”. Troppo spesso - conclude - abbiamo l’impressione di vivere in una società superficiale, ma le opere concorrenti ci hanno lasciato letteralmente senza parole; abbiamo scoperto una profondità di sentimenti e un diffuso senso di malinconia che pervade tanti lavori, anche fra i giovanissimi. Di qui il valore più grande di una manifestazione come questa, che risiede nella ricerca di nuove relazioni e contatti tra le persone o, come sostiene il sociologo francese Edgar Morin, nella ricerca di più amore».
Martedì 5 Marzo 2019, 15:17
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