Un ponte tra Napoli e la Val d'Aosta nel segno di Matilde Serao

Mercoledì 22 Luglio 2020 di Donatella Trotta
Margherita Barsimi, giornalista e scrittrice valdostana
Un ponte tra Napoli e la Val d’Aosta. Nel segno di Matilde Serao: che nell’estate del 1892, tra luglio e agosto, trascorse un periodo di vacanza proprio in quei siti montani di grande bellezza tra la valle di Gressoney, la valle d’Ayas, la Valtournenche e la Valle del Bianco. A costruirlo concretamente è ora un progetto, intitolato «Il ritorno di donna Matilde», ideato dalla pubblicista e scrittrice valdostana Margherita Barsimi. La quale, ritrovando testimonianze locali, fotografie e documenti di quel passaggio, ha così creato un ciclo di appuntamenti e incontri in più tappe proprio sulle tracce di quel viaggio e del soggiorno valdostano della celebre scrittrice e giornalista di origini greco-casertane e di adozione napoletana, di cui si era smarrito il ricordo.

«Fare memoria di quel passaggio è un modo di dire grazie a una intellettuale, donna curiosa, viaggiatrice appassionata di montagna e di umanità, da riscoprire: con un omaggio che valorizza, oggi, pure il nostro territorio, riletto con i suoi occhi attenti di allora», spiega Barsimi, già insegnante di materie letterarie, appassionata di storia e di cultura, paroliera, autrice di saggi di carattere storico e di romanzi, organizzatrice di eventi culturali ed artistici. Si parte venerdì 24 luglio alle ore 18 nel Comune di Issime, nella valle aostana orientale del Lys, con un “salotto” en plein air allestito in collaborazione con la Pro Loco nello spazio verde retrostante la chiesa: in programma letture, dialoghi intorno a donna Matilde e un accompagnamento musicale ad hoc con un souvenir fotografico d’epoca per i presenti.

Secondo appuntamento il giorno dopo, sabato 25 luglio (giorno della morte di Serao nel 1927) sempre alle ore 18 ma a Pont Saint Martin, a 40 km da Aosta, con uno spettacolo all’aperto dal titolo «Rendez-vous con donna Matilde», realizzato da Barsimi - in collaborazione con la Biblioteca comunale Monsignor Giuseppe Capra - con Cleta Yeuillaz, Lucio Bovo, Flavio Fasano e i musicisti Patrick ed Emanuel Brocco. I quali si esibiranno, in via Chanoux di fronte al Municipio, proprio nei pressi di quell’Hotel Cheval Blanc Poste che ospitò anche Giuseppe Giacosa e dove Matilde Serao soggiornò (poi distrutto, purtroppo, dai bombardamenti della seconda guerra mondiale).

Altri incontri del ciclo seraiano in Valle d’Aosta sono previsti per il mese di agosto, in diverse località scelte tra quelle che la celebre scrittrice e giornalista frequentò in quell’estate del 1892 in cui era in cerca di un po’ di pace e tranquillità, lontana dalla frenesia quotidiana di una vita privata e professionale legata, in quel periodo, soprattutto (ma non solo) all’avventura della fondazione, a metà marzo, del neonato quotidiano “Il Mattino”: gestito con il marito e primo direttore della testata, Edoardo Scarfoglio. © RIPRODUZIONE RISERVATA