Bonus terme, prenotazioni in tilt: si riparte domani, in 50mila rischiano di restare senza. Rabbia social

Invitalia: l'accesso al sito resta riservato agli enti termali accreditati

Lunedì 8 Novembre 2021
Bonus terme, prenotazioni subito in tilt. Si riparte domani, ma in 50mila rischiano di perdere il sussidio. La rabbia sui social

In tilt il sistema per prenotare i bonus terme nel giorno di apertura per accedere al beneficio: alle ore 12 di oggi, 8 novembre, il via alle domande per lo sconto del 100% sul prezzo d'acquisto dei servizi termali, fino a un massimo di 200 euro e senza limiti di Isee. Le prenotazioni,tuttavia, sono state interrotte per troppi clic da parte dei cittadini e riprendono domani alle 12.00. Lo comunica Invitalia in una nota in cui precisa che oggi la piattaforma padigitale.invitalia.it dedicata alla prenotazione del bonus terme «è stata sospesa per motivi tecnici, dovuti all'alto numero di accessi registrati fin dall'avvio della sua attività».

 

Tecnici al lavoro sulla piattaforma

Le 186 terme accreditate sulla piattaforma di Invitalia si erano organizzate con l'associazione di categoria Federterme, che aveva messo in campo 2mila operatori pronti alle 12 di oggi a inviare tutte le domande già ricevute. Avendo aperto le prenotazioni nei giorni scorsi ai clienti, con la promessa di inviare le richieste a Invitalia in ordine di arrivo, erano infatti già arrivate 300mila prenotazioni. Gli operatori hanno inziato a inviarle, ma dopo appena un'ora la piattaforma governativa, sovraccarica di richieste, è andata in tilt

Scusandosi con i cittadini e con gli enti termali per i disagi, Invitalia ricorda che la piattaforma era - come noto - destinata esclusivamente agli enti termali e, quindi, progettata e testata su questi numeri considerando anche un numero fino a dieci volte maggiore di utenti concorrenti. Immediatamente i tecnici si sono messi al lavoro per ripristinare la piattaforma e garantire il regolare accesso agli enti termali che possono effettuare le prenotazioni. Al tempo stesso saranno effettuati tutti i controlli necessari per verificare la validità delle richieste. Invitalia raccomanda ai cittadini di non tentare l'accesso al sito, che resta riservato ai soli enti termali accreditati.

 

Il problema dei fondi: rischiano in 50mila

Le risorse in campo per il bonus sono ad esaurimento (al momento sono previsti 53 milioni di euro) e quindi le domande che si possono accogliere saranno circa 250mila. Domani dalle 12, non avendo certezza di alcuna domanda ricevuta e validata da Invitalia, le strutture termali rinvieranno le richieste raccolte dall'inizio delle loro liste. Tuttavia, visti i fondi limitati, circa 50mila cittadini rischiano di essere esclusi subito. Per questo motivo Federterme chiede un immediato rifinanziamento della misura.

 

La rabbia sui social

Intanto sui social monta la rabbia dei cittadini. Su Facebook e Twitter sempre più utenti si stanno lamentando per il servizio che si è bloccato appena arrivato, dopo che per giorni l'attesa era stata alimentata da post, commenti e pubblicità dei vari servizi termali accreditati. "Io del bonus ho capito solo che bisogna prenotarsi, ma è tutto sold out e in tilt. Quindi?" si chiede un utente su Twitter. "Servizio fermo dopo poche ore, altro che click day" commenta un altro. E senza un rifinanziamento, con molti cittadini che saranno esclusi, la rabbia è destinata a montare ancora.

 

In Veneto il maggior numero di enti accreditati

Il Veneto (dati Invitalia) ha totalizzato il maggior numero di stabilimenti accreditati al servizio a livello nazionale avendo il distretto termale più grande d'Europa, tanto da mandare in down il sistema per l'elevato numero di richieste. «La misura è ottima», sottolinea Massimiliano Schiavon presidente Federalberghi Veneto. «Il provvedimento - rileva - ha avuto molto successo, e tutta la categoria l'ha accolto con grande favore, così come i nostri clienti che ancora una volta hanno sancito il primato del Veneto a livello europeo come polo termale. Il problema, però, è che se affidiamo le opportunità ad infrastrutture che all'avvio della procedura crashano siamo sempre punto e a capo. Il salto di qualità non lo abbiamo soltanto nell'immissione di misure che sono chiaramente positive, ma quando i meccanismi funzionano».

«O cambiamo le modalità di accesso, o rendiamo performanti le infrastrutture. E questo è ancor più preoccupante in previsione di quanto potrà avvenire con il contributo 80%, se verrà usato lo stesso sistema di assegnazione delle risorse secondo il medesimo criterio di priorità», sottolinea ancora.

 

 

Ultimo aggiornamento: 19:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA