Cashback, Bce a Gualtieri: «Programma è sproporzionato». La replica: «Osservazioni infondate»

Cashback: «Bce scrive a Gualtieri, dovevate consultarci. Programma è sproporzionato»
Cashback: «Bce scrive a Gualtieri, dovevate consultarci. Programma è sproporzionato»
Venerdì 18 Dicembre 2020, 19:09 - Ultimo agg. 19 Dicembre, 08:56
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La Bce critica in parte l'operato del governo italiano. Infatti il governo italiano avrebbe dovuto consultare la Bce prima di varare il piano del Cashback, ma la sua introduzione, pur potendo avere finalità positive per la lotta all'evasione, appare «sproporzionata alla luce del potenziale effetto negativo che tale meccanismo potrebbe avere sul sistema di pagamento in contanti e in quanto compromette l'obiettivo di un approccio neutrale nei confronti dei vari mezzi di pagamento disponibili». A scriverlo, in una lettera inviata al ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, è la Bce in una lettera dello scorso 14 dicembre firmata dal vicepresidente del consiglio di sorveglianza, Yves Mersch.

La lettera sul cashback inviata dall'ex membro del comitato esecutivo della BCE, dottor Yves Mersch, «non desta né preoccupazione né ripensamenti rispetto all'iniziativa del Governo italiano: le argomentazioni di Mersch hanno infatti un carattere puramente formale (circa l'opportunità di consultare la BCE sul provvedimento) e sono per loro natura non vincolanti». È quanto affermano fonti del ministero dell'Economia in replica alla lettera inviata al ministro Gualtieri dalla banca centrale.

«Le posizioni del dottor Mersch in materia sono note ed esprimono una corrente d'opinione tradizionale, sempre meno rilevante all'interno della BCE e nel contesto europeo - afferma il Mef - dove invece è molto forte e incisivo l'impegno per modernizzare il sistema finanziario e per una maggiore diffusione dei pagamenti digitali». «I rilievi formali espressi da Mersh - prosegue la nota - non appaiono peraltro fondati, in quanto come è noto il cashback italiano non limita minimamente l'utilizzo del contante né penalizza chi lo usa, ma tende unicamente a incentivare gli strumenti di pagamento elettronici. Gli obiettivi della misura - che ha incontrato fin dal primo momento un grande favore presso i consumatori - sono quelli di favorire la digitalizzazione del paese, aumentare il livello di sicurezza negli esercizi pubblici e favorire il rispetto delle norme fiscali».

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