Leonardo, missione Cina: accordo da due miliardi

Domenica 24 Ottobre 2021 di Valerio Iuliano
Leonardo, missione Cina: accordo da due miliardi

L'aerospazio mostra i primi segnali di ripresa, dopo la lunga crisi innescata dalla pandemia. Quello che fino al 2019 era considerato uno dei quattro settori trainanti dell'economia campana - insieme con automotive, agroalimentare e abbigliamento - ha risentito in modo inequivocabile del netto rallentamento dell'aeronautica civile e del calo delle commesse. Proprio in Campania si concentra circa il 20% delle aziende presenti sul territorio nazionale. Ma i dati Istat evidenziano per la regione nel 2020, ad esempio, un calo delle esportazioni del 30%. Il momento di invertire il trend negativo del settore, forse, si avvicina.

Un probabile accordo tra Leonardo ed un gruppo cinese lascia ben sperare, soprattutto per i potenziali effetti sullo stabilimento di Pomigliano d'Arco. Da una riunione del Consiglio dei ministri è arrivato l'ok per un'operazione di Leonardo finalizzata alla partecipazione ad un contratto con il costruttore cinese Commercial Aircraft corporation of China, per la fornitura di sezioni della fusoliera di un velivolo widebody long range. Il valore complessivo dell'operazione per Leonardo si aggira intorno ai 2 miliardi di euro, per la produzione di sezioni di fusoliere. Una parte della produzione si concentrerà sul territorio italiano. Un elemento che potrebbe contribuire a rilanciare le attività industriali nello stabilimento di Pomigliano d'Arco. L'operazione è ancora da definire, ma sembrano esserci i presupposti per un esito positivo. 

I sindacati, che nei mesi scorsi avevano manifestato preoccupazione per i «pochi investimenti» sottolineando la necessità di un rilancio, giudicano positivamente l'operazione. «È un'opportunità importante - spiega Bruno Cantonetti, segretario nazionale e responsabile Uil settore Aerospazio - in un mercato che offre ancora spazi di crescita. L'accordo è positivo per un settore che ha bisogno di essere rilanciato. Le competenze della divisione Aerostrutture di Leonardo sono state riconosciute. Per lo stabilimento di Pomigliano rappresenta la possibilità di rifocalizzarsi su un progetto nuovo che potrà restituire fiducia, soprattutto in una fase che vede ancora qualche difficoltà. 

Questo accordo sarà una spinta ulteriore per favorire un riassetto organizzativo della Divisione Aerostrutture che dovrà necessariamente accrescere il ruolo dell'ingegneria di produzione, cuore pulsante di una fase fondamentale per il nuovo progetto». I lavoratori impegnati a Pomigliano sono circa 2500, compresi i 1650 della divisione aerostrutture. L'auspicio dei sindacati, dunque, è che la filiera produttiva aerospaziale possa riconquistare quel ruolo di spicco che ha ricoperto per molti anni, nell'ambito dell'economia regionale. Leonardo, d'altronde, si conferma un gruppo dalle notevoli ambizioni internazionali, come si evince anche dal recente accordo di partenariato strategico con il Ministero della Difesa britannico per lo sviluppo di sistemi di protezione di nuova generazione, destinati ai velivoli militari. «Al centro del sistema - spiega l'azienda - c'è il Modular Advanced Platform Protection System (Mapps) di Leonardo, che utilizza lo standard Nato Defensive Aids System (Ndas). Leonardo è il fornitore delle capacità integrate di protezione dei velivoli (Air Platform Protection) della Difesa del Regno Unito. L'azienda infatti già fornisce questi equipaggiamenti per molti aerei delle Forze Armate britanniche». È solo un esempio delle potenzialità della prima industria aerospaziale italiana. In Campania l'intera filiera punta sulla digitalizzazione per il rilancio del comparto. Lo dimostra anche la recente collaborazione tra il Distretto aerospaziale della Campania e Hexagon Manufacturing Intelligence, leader mondiale nel settore dei sensori e del software. Una partnership scaturita dall'esigenza di ottimizzare i processi produttivi, attraverso il rafforzamento delle competenze informatiche del personale. 

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