Covid Italia, Lamorgese: nei bar tavoli troppo vicini, controlli ma serve responsabilità

Domenica 11 Ottobre 2020
Covid Italia, Lamorgese: nei bar tavoli troppo vicini, scattano i controlli

Tavoli troppo vicini in bar e locali. Il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese, ospite di Maria Latella a 'Il Caffè della domenica', denuncia il mancato rispetto delle distanze anti-Covid da parte di molti esercenti e alla vigilia del nuovo Dpcm con cui il governo varerà una prima stretta annuncia controlli perché «adesso - dice - è il momento della responsabilità da parte di tutti, perché non può esserci un appartenente alle forze di polizia dietro ognuno di noi, siamo noi che dobbiamo essere responsabili».

 

Covid, i tre scenari del Cts: così scatteranno i blocchi fino al lockdown totale

Non è ancora la Bibbia con le regole con cui tentare di combattere l'epidemia: prima, probabilmente tra oggi e domani, deve arrivare il via libera della Conferenza Stato-Regioni. Ma il Comitato tecnico scientifico (Cts) ha elaborato un documento, una sorta di "cassetta degli attrezzi", con tre scenari di diffusione del virus per ognuno dei quali vengono indicate le misure da adottare per fronteggiare in modo adeguato il -19.

 

«Quando parliamo degli esercenti, dei commercianti e dei gestori dei bar - spiega Lamorgese -anche da parte loro ci vuole senso di responsabilità. Io penso anche al distanziamento tra tavolini, per esempio ieri ho visto nei bar all'aperto tavolini molto ravvicinati, anche questo sarà oggetto non solo dei controlli delle forze di polizia ma anche di attenzione da parte dei titolari degli esercizi pubblici. Questa è una battaglia che dobbiamo vincere tutti insieme».

 

«Il momento - continua - è difficile, le forze di polizia hanno dimostrato nei mesi trascorsi una grande capacità di controllo e grande umanità. Da marzo fino a giugno abbiamo fatto 24 milioni di controlli sulle persone e 470mila sanzioni».

 

Solo ieri sono state 67.028 le persone controllate dalle forze dell'ordine in tutta Italia, secondo il sito del ministero degli Interni. Le sanzioni comminate sono state 471, 6 i denunciati per inosservanza del divieto di spostamento dalla propria abitazione perché in quarantena. Sono stati 7.648 gli esercizi e le attività commerciali controllati, con 28 titolari multati. In totale 8 locali sono stati chiusi provvisoriamente, altri 3 sono stati invece chiusi con «sanzione amministrativa accessoria».

 

I MIGRANTI

 

«Non sono i migranti a portare il Covid, i numeri non sono preoccupanti in relazione ai dati generali sul territorio italiano», dice poi il capo del Viminale. «Abbiamo inviato militari in Sicilia non per il Covid ma perché gli arrivi erano tanti e la Sicilia sopportava un peso notevolissimo. Dagli ultimi dati provenienti dalle strutture di prima accoglienza sappiamo che delle 56 mila persone presenti solo il 2,7% è positivo. L'attenzione del Governo è comunque costante, facciamo tamponi agli arrivi e abbiamo predisposto navi per le quarantene».

Ultimo aggiornamento: 22:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA