Tumore, sei mesi di vita per il conduttore tv Jonnie Irwin: «I miei figli non sanno che sto morendo»

Jonnie Irwin e il tumore terminale: «I miei figli non sanno che sto morendo, non so quanto mi resta»
Jonnie Irwin e il tumore terminale: «I miei figli non sanno che sto morendo, non so quanto mi resta»
di Sofia Raffa
Martedì 15 Novembre 2022, 14:50 - Ultimo agg. 17 Novembre, 07:42
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La star di "A Place In The Sun" Jonnie Irwin, 48 anni, ha saputo che gli restano solo sei mesi di vita dopo la diagnosi di tumore terminale. Irwin adesso ha dichiarato di voler passare del tempo con i suoi figli che non sono a conoscenza della sua diagnosi. Questo perchè il presentatore ha voluto preservare la sua «innocenza». Jonnie e sua moglie Jessica hanno tre figli: Rex, di 3 anni, e i gemelli Rafa e Cormac, di 2 anni.

Il silenzio con i figli

La coppia ha deciso insieme di mantenere la privacy sul cancro di Jonnie il più a lungo possibile. Jonnie ha spiegato che il suo primogenito, a cui sta insegnando ad andare in bicicletta, lo prende in giro per la sua «testa a spillo», senza conoscerne la ragione. Parlando di Rex che non sa del suo cancro, la star televisiva ha detto alla rivista Hello!: «Non ha ancora bisogno di saperlo» per poi proseguire «ci prendiamo gioco dei miei capelli - lui li chiama "testa a spillo" - ma per quanto lo riguarda, suo padre è normale e perché dovrei infrangere questa innocenza?».

 

La diagnosi 

All'esperto immobiliare è stato inizialmente diagnosticato un cancro ai polmoni nel 2020. Tuttavia, domenica ha aggiornato i fan sulle sue condizioni, spiegando che la malattia terminale si è diffusa al cervello.

Ha dichiarato: «Non so quanto tempo mi rimane». Jonnie ha rivelato che le prime avvisaglie della sua malattia sono arrivate durante le riprese di "A place in the sun" nell'agosto 2020.

«Dopo una settimana dal ritorno dalle riprese, mi sono stati dati sei mesi di vita», ha dichiarato. «Sono dovuto tornare a casa e dire a mia moglie che da lì a poco sarebbe stata completamente da sola. È stato devastante. Non ho potuto fare altro che scusarmi con lei. Mi sono sentito così responsabile».

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