Le donne cattoliche in Germania sono irremovibili, vogliamo la parità e gestire il potere

Martedì 16 Giugno 2020

L'Associazione delle Donne Cattoliche in Germania è intenzionata a battere il ferro finchè è caldo e ribadire la necessità di stringere con i tempi sul dibattito sinodale per strappare a Roma una sorta di parità nella Chiesa. Da quando è iniziato il cammino sinodale, tra i vescovi tedeschi e le principali componenti religiose e laiche della Chiesa, si parla moltissimo di allargare lo spazio femminile, fino ad includere forme di sacerdozio. Naturalmente resta un argomento che a Roma è bandito e sul quale ci sono i veti del Magistero. Papa Francesco recentemente ha riaperto lo studio teologico per vedere se esiste la possibilità di concedere il diaconato, ma resta un passaggio ancora piuttosto contrastato e allo stadio embrionale. Nel frattempo in Germania il dibattito è avanzato e non si arresta. 
 
«Noi donne non vogliamo servire la Chiesa, bensì vogliamo assumere responsabilità e gestire potere» ha detto chiaro e tondo  Mechthild Heil, la responsabile della più realtà cattolica femminile più vasta che conta circa 450 mila membri. 
 
Agli inizi del cammino sinodale il gruppo femminile ha consegnato un documento ai vescovi in cui si riassumono le ragioni del perchè è necessario per la Chiesa aprire alla questione femminile, anche solo per limitare il gender gap. Durante il lockdown per la pandemia le donne cattoliche in Germania si sono attivate e hanno preso l'iniziativa per incoraggiare contatti con le famiglie nelle parrocchie, alcune di loro hanno sviluppato dei format digitali, altre hanno registrato video, hanno incoraggiato l'uso di piattaforme tipo zoom per recitare il rosario e condividere momenti di spiritualità. 

 

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