Omicron 2, tamponi di massa a Shanghai: task force per il test a 26 milioni di abitanti. Tolleranza zero contro le infezioni

Il governo cinese ha inviato nella città oltre 12mila sanitari per affrontare l'aumento dei contagi. A Shanghai 26 milioni di abitanti sono in lockdown

Omicron, a Shanghai arriva la task force per fare il tampone a 26 milioni di abitanti
Omicron, a Shanghai arriva la task force per fare il tampone a 26 milioni di abitanti
Lunedì 4 Aprile 2022, 11:16 - Ultimo agg. 17:39
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Una task force di oltre 12mila sanitari per fare tamponi a tappeto a tutti i 26 milioni di abitanti di Shanghai. In Cina è partita sta mattina la mega-operazione di sanità pubblica decisa dal governo per far fronte all'aumento dei casi nella città. 

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A Shanghai sono stati inviati 2000 medici dell'esercito Popolare di Liberazione e più di 10.000 operatori sanitari provenienti da province come Jiangsu, Zhejiang e la capitale Pechino. La televisione cinese ha trasmesso le immagini del loro arrivo su treni e aerei di alta velocità con tute e valigette e dei cittadini - molti in pigiama - che sin dalla mattina presto sono stati richiamati a sottoporsi al tampone.

Si tratta di una delle più grandi operazioni di risposta della salute pubblica sin dall'inizio della pandemia. Quando il virus fu scoperto a Wuhan nel 2019 furono inviati oltre 4mila uomini nella provincia di Hubei. 

Dai test di massa ai centri quarantena: la strategia "tolleranza zero" cinese

Dopo che Shanghai è stata messa sotto lockdown il 28 marzo, il 3 aprile in città erano presenti 8.581 casi positivi asintomatici di Covid-19, e 425 casi sintomatici. Di fronte a queste cifre (anche se basse se confrontate con una popolazione di 26 milioni di abitanti) il governo cinese ha proseguito con una strategia di "Tolleranza Zero" e ha annunciato la volontà di testare tutta la popolazione, tracciare e mettere sotto quarantena tutti i positivi e i loro contatti stretti. 

Secondo quanto riferito il mese scorso da un alto funzionario sanitario cinese il paese ha 12.400 istituzioni in grado di elaborare i test di 900 milioni di persone al giorno. A Shanghai ospedali, palestre e persion lo Shanghai New International Expo Center che può ospitare 15.000 pazienti sono stati riconvertiti in centri di quarantena.

Una strategia che però ha attirato anche critiche da parte dei cittadini, molti dei quali si sono lamentati delle scarse condizioni igieniche e della mancanza di cibo e assistenza medica nei centri di quarantena statali o del fatto che i genitori e i bambini siano separati e non possano passare la quarantena insieme. 

 

Una nuova variante BA1.1 a Suzhou 

Mentre si affronta l'emergenza a Shanghai, una nuova allarme arriva da Suzhou nella Cina orientale. Qui i sanitari hanno affermato di aver rilevato una versione della sottovariante Omicron BA.1.1 che non corrisponde a nessun'altra nel database nazionale o nel database internazionale di tracciamento delle varianti GISAID. Secondo il Science and Technology Daily, non è chiaro se il virus sia un nuovo ramo secondario di Omicron e che l'emergere di una o due nuove varianti è normale data la diffusione di Omicron in Cina. 

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