Napoli, il “giallo” ​delle panchine di pietra a Porta Capuana

Mercoledì 15 Settembre 2021 di Antonio Folle
Napoli, il “giallo” delle panchine di pietra a Porta Capuana

La fame di suolo pubblico da destinare alle attività ricettive sembra aver colpito anche la storica Porta Capuana. Attorno alle pesanti panchine di pietra installate a ridosso delle mura nel corso di lavori Unesco oggi ruota un vero e proprio giallo. Da alcuni giorni, infatti, le mastodontiche panchine che affacciano direttamente sull'antica porta d'accesso alla città sono aumentate di numero. E stavolta il Comune di Napoli e la direzione dei lavori Unesco non c'entrano nulla. Le panchine "magicamente" comparse non sono altro che le panchine installate sul marciapiede opposto, nei pressi di alcune attività commerciali.

 

Oggi una lunga fila di panchine di pietra installate alla buona - con tanto di disconnessioni tra una panchina e l'altra - costeggia le antiche mure perimetrali della piazza. Un mistero, quello del trasferimento delle panchine, ancora tutto da chiarire. Il Comune di Napoli sembra essere all'oscuro di tutta la vicenda e, in zona, nessuno sa dare informazioni. Sembra che, nottetempo, un mezzo pesante abbia letteralmente sradicato le panchine, trasferendole tutte sul lato interno di Porta Capuana. E, del resto, non poteva essere altrimenti visto il peso - si parla di diversi quintali - di ogni singola panchina. 

«Una vicenda che sembra apparentemente insignificante - denuncia il consigliere della IV Municipalità Andrea Cristiani - ma che da il senso dell'abbandono della città da parte delle istituzioni. Porta Capuana è in una zona centralissima della città e chi ha spostato quelle panchine lo ha fatto consapevole di una impunità figlia del disinteresse istituzionale. Se oggi spostano le panchine installate dall'Unesco a proprio piacimento - prosegue Cristiano - si sta certificando che di questo passo a Napoli sarà possibile fare qualsiasi cosa. Già nelle prossime ore presenterò formale denuncia contro ignoti e mi auguro che le forze dell'ordine possano fare luce su questo mistero e sanzionare i responsabili di quello che è a tutti gli effetti un atto vandalico».

 

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