Tangenziale di Napoli, riaperta la terza corsia: i lavori proseguono di notte

Giovedì 14 Novembre 2019 di Paolo Barbuto

Dopo ventisette giorni di tormento sull'asfalto, la Tangenziale cancella i disagi. Se le promesse saranno state mantenute, alle sei di questa mattina i restringimenti su entrambe le corsie di marcia saranno stati cancellati e il caos del traffico sarà finalmente ridimensionato.

Il comunicato ufficiale di Tangenziale è giunto ieri nel primo pomeriggio ed era atteso perché la promessa sulla cancellazione del cantiere era stata fatta al ministro De Micheli e non poteva essere disattesa: «Si è conclusa in anticipo rispetto al programma la prima fase di lavori, svolta 24 ore al giorno e 7 giorni su 7, sul viadotto Capodichino. A seguito di tale attività, sarà possibile dalle 6 di domani (oggi, 14 novembre, per chi legge n.d.r.), riaprire al traffico tutte le tre corsie del viadotto in entrambe le direzioni di marcia, conservando una limitazione per il solo traffico dei mezzi pesanti oltre le 3,5 tonnellate. Le fasi successive degli interventi, già pianificate, saranno ultimate entro il 15 dicembre e si svolgeranno prevalentemente in orario notturno quando ci sono meno veicoli in transito».

Il dettaglio sui mezzi pesanti non è di secondaria importanza. Fino a ieri la limitazione era riservata a quelli superiori a 7,5 tonnellate, adesso scende a 3,5: segno che il peso sul viadotto viene ritenuto ancora un problema.
 


Soddisfazione da parte del primo cittadino Luigi de Magistris il quale ha immediatamente ripostato sui social la foto scattata martedì mentre stringe la mano al ministro dei trasporti Paola de Micheli: «Domani riaprono le tre corsie sul viadotto Capodichino. Siamo stati con il fiato sul collo, non abbiamo mollato un secondo».

Il Comune ha aperto un tavolo tecnico la settimana successiva all'inizio dei lavori e continuerà a mantenerlo attivo fino alla chiusura definitiva dei lavori il cui avanzamento, spiega Tangenziale «sarà costantemente comunicato al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, alla Prefettura di Napoli e al Comune di Napoli, presso il quale resta operativo il tavolo tecnico aperto lo scorso 24 ottobre».

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Immediato l'intervento del presidente di Tangenziale di Napoli, Paolo Pomicino che ha salutato con piacere l'accelerazione impressa alla liberazione del viadotto e ha spiegato: «Quel che è accaduto è la dimostrazione che il sistema di monitoraggio funziona, che le costanti verifiche d'intesa con il Ministero sono determinanti per una totale garanzia di sicurezza e per la tutela degli automobilisti. Desidero ringraziare tutti coloro che si sono impegnati nei delicati interventi che sono andati avanti giorno e notte, dai dirigenti agli operai, ognuno ha svolto la propria parte con passione e abnegazione».

Pomicino ha riservato una chiosa finale, con frecciata al veleno, all'amministrazione della città: «Questo evento ha mostrato la capacità di reazione di Tangenziale ma ha, soprattutto, messo in evidenza tutta la fragilità di una città che non è stata in grado di garantire percorsi alternativi agli automobilisti per i collegamenti est-ovest».

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Secondo Tangenziale lo sprint dei lavori ha consentito di sostituire tutti i bulloni ammalorati e di rimettere in sesto le parti in ferro aggredite dall'umidità all'interno del viadotto Capodichino; c'è stato anche un intervento per incanalare nuovamente le acque piovane nelle condutture in modo da evitare infiltrazioni, allagamenti e ristagni d'acqua che hanno procurato guai al lungo ponte sospeso. Sembrava che fossero lavori destinati a durare un'eternità, invece si sono ridotti a meno di un mese, anche se è previsto che proseguano, in orario notturno, anche nei prossimi giorni.

Dopo aver sistemato il viadotto, adesso si passerà alle rampe, iniziando da quelle di Corso Malta che da ieri sera e fino a domani verranno chiuse, in entrambe le direzioni, dalle 22 alle sei del mattino successivo.

Ultimo aggiornamento: 14:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA