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Caivano: zio e nipote feriti nella piazza di spaccio, vendetta dopo un pestaggio

Giovedì 7 Aprile 2022 di Marco Di Caterino
Caivano: zio e nipote feriti nella piazza di spaccio, vendetta dopo un pestaggio

Duplice tentato omicidio nel rione delle palazzine popolari Iacp di via Atellana, a Caivano, di fatto la filiale dello spaccio del Parco Verde, che dista meno di mezzo chilometro. Poco dopo le 18.30 sono stati colpiti da un gragnuola di colpi Alessandro Maugeri, 30 anni, e suo zio Roberto Alfio Maugeri, stessa età, entrambi già noti alle forze dell’ordine, ritenuti gestori di una delle piazze di spaccio di questo quartiere così difficile da essere stato ribattezzato “‘o Bronx”. I due, feriti al torace e alla testa, sono stati soccorsi dagli stessi residenti, che li hanno adagiati sui sedili di due auto per portarli in una decina di minuti al pronto soccorso dell’ospedale civile San Giovanni di Dio di Frattamaggiore. Ospedale raggiunto, come spesso avviene in questi casi, da decine di altre auto: centinaia di persone hanno cominciato a radunarsi lì davanti, e la tensione è salita a livello massimo, come il timore che l’orda potesse distruggere presto quello che c’è da distruggere nel pronto soccorso. Per fortuna il tempestivo intervento della polizia, impegnata nel servizio ad alto impatto a Frattaminore, ha evitato che accadesse. I poliziotti hanno formato un impenetrabile cordone frapponendosi tra la folla “ribollente” e l’ingresso della struttura sanitaria, consentendo ai medici del pronto soccorso di stabilizzare i due feriti, le cui condizioni sono apparse subito gravi. Tant’è che i sanitari hanno deciso di trasferire all’ospedale Cardarelli Alessandro Maugeri, in codice rosso e in imminente pericolo di vita. L’altro ferito invece è stato sottoposto a un lungo e delicato intervento chirurgico, terminato il quale è stato portato nel reparto di rianimazione. La prognosi è riservata.

Le indagini sono scattate con notevole ritardo, perché dal rione Iacp non è arrivata nessuna segnalazione di una sparatoria, nemmeno in forma anonima, a dimostrazione che il nome “‘o Bronx” calza a pennello. Solo quando in ospedale i due feriti sono stati identificati e si è individuato il luogo dell’agguato, nel rione Iacp sono arrivati gli agenti del commissariato di Afragola, diretto dal vice questore Gianvito Zazo. I poliziotti però si sono trovati davanti a un complesso edilizio completamente deserto, con balconi e finestre sbarrate. Un muro di omertà impenetrabile, solo con qualche piccola crepa. Gli investigatori stanno accertando se il duplice tentato omicidio abbia avuto un prologo pochi minuti prima che entrassero in azione le pistole. I due feriti avrebbero pestato selvaggiamente una persona, di cui non si conosce ancora l’identità, ma probabilmente residente o nella palazzine Iacp e in un luogo vicino a “‘ Bronx”. Poco dopo il ricovero dei due feriti nell’osoedale frattese si è presentato un giovane residente a Secondigliano per una coltellata all’addome: la sua posizione è al vaglio degli inquirenti.

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Il pestaggio e il duplice tentato omicidio potrebbe essere maturato nel famelico mondo dei narcotrafficanti. E l’inchiesta si presenta complicata, anche se per il momento si escludono collegamenti con la ferice faida in corso nella zona. Questo quartiere, che gli inquirenti ritengono sia per davvero la succursale delle 14 piazze di spaccio del Parco Verde, è stato da sempre un centro di smistamento delle grosse partite di droga, confezionate in dosi. Anni fa, nel corso di un blitz gli agenti del commissariato di Afragola bloccarono due importanti narcotrafficanti, che alla vista della poliza scaraventarono in un water oltre quattro chilogrammi di eroina. E quando gli agenti uscirono con i due broker in manette dal box dove si confezionavano le dosi, tutto il quartiere insorse. Dai solai partirono anche una decina di raffiche di mitra. Agenti e arrestati si salvarono grazie a una statua della Madonna che fece da scudo alle raffiche tanto da venirne tagliata. Un miracolo. 

Ultimo aggiornamento: 8 Aprile, 18:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA