Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Emergenza carceri in Campania: «Nuova aggressione a Poggioreale»

Sabato 30 Luglio 2022
Emergenza carceri in Campania: «Nuova aggressione a Poggioreale»

Secondo il sindacato autonomo di polizia penitenziaria «resta altissima la tensione nelle carceri campane, oggi affollate da oltre 6.700 detenuti». Gli ultimi episodi riguardano i penitenziari di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, e Poggioreale a Napoli. «Nella notte, nel carcere di Santa Maria Capua Vetere - riferisce Donato Capece, segretario generale del Sindacato - un detenuto ristretto nel reparto detentivo «Nilo» ha rotto il lavandino della cella e ne ha scagliato un pezzo contro il poliziotto penitenziario di servizio, che è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari del pronto soccorso cittadino. Ma cosa più grave è che, questa mattina, due agenti in servizio nel reparto detentivo «Tevere» sono stati spostati dal loro posto di servizio perché vi era il forte rischio che venissimo sequestrati da alcuni detenuti». «Così non si può andare avanti - prosegue - Il lassismo che caratterizza il carcere di S.Maria Capua Vetere è imbarazzante ed intollerante.

Da mesi il Sappe denuncia che non ci sono un direttore ed un comandante di reparto titolari, fissi, in pianta stabile, eppure i vertici regionali e nazionali del Dap non assumono provvedimenti urgenti. Altro evento critico si è registrato a Napoli, nella Casa circondariale di Poggioreale, dove «Una donna ammessa a colloquio con il marito, appartenente al circuito alta sicurezza, ha tentato di introdurre droga nascondendola in alcune salsicce poi riposte nel pacco destinato all'uomo. I controlli meticolosi dei poliziotti penitenziari del settore colloqui hanno consentito di scoprire il tentativo di introdurre stupefacente nel cibo» - spiega il Segretario Nazionale per la Campania del Sappe, Emilio Fattorello - La donna, subito fermata, è stata tratta in arresto su ordine dell'Autorità Giudiziaria competente e portata alla Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli.

© RIPRODUZIONE RISERVATA