Coronavirus, la sanificazione dei bus a Napoli: «Niente formazione, abbiamo paura»

Venerdì 22 Maggio 2020 di Oscar De Simone

Le paure dei 328 lavoratori della ditta Coopservice – Karalis, responsabile delle pulizie dei mezzi dell’Azienda napoletana per la mobilità, si sono materializzate nei giorni scorsi. La riduzione dell’orario di lavoro è stata chiesta ma l’impegno dei dipendenti non è diminuito. Le pulizie e le sanificazioni dei bus proseguono, dopo le proteste per la mancanza dei dispositivi di protezione personale, tra perplessità e non pochi timori. La paura di contrarre il virus resta invariata soprattutto tra chi si occupa dei pullman di linea su cui si sono registrati i maggiori assembramenti.

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«I lavoratori – afferma il coordinatore regionale Usb Marco Sansone – continuano ad operare senza aver ricevuto una formazione specifica. Per giorni, come si è visto poco tempo fa, mancavano addirittura guanti e mascherine. Dopo le proteste la ditta Coopservice – Karalis, è riuscita a rifornire i dipendenti che comunque svolgono le loro mansioni affidandosi esclusivamente alla loro attenzione. Proprio per questo diversi autisti – la scorsa settimana – hanno espresso con forza il loro malcontento».
 


Una protesta che è costata ad alcuni di loro, richiami e sanzioni disciplinari, che i rappresentanti sindacali intendono ridiscutere. «Se tutto dovesse essere confermato – conclude Sansone – sarebbe grave e pericoloso prima di tutto per noi. Perché non ripartendo con il 100% del servizio, si generano situazioni di sovraffollamento su numerose vetture in giro per la città. Su questo bisogna agire al più presto, perché mai come in questo momento bisogna badare alla salute dei dipendenti e della cittadinanza che fruisce del nostro lavoro. Ci auguriamo che si possa riprendere presto il servizio a pieno regime e che gli addetti alle pulizie, non subiscano ulteriori tagli o diminuzione dell’orario di lavoro».

Ultimo aggiornamento: 21:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA