«Passeggiavo a Chiaia con un'amica:
a letto ho visto che ero stata colpita»

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di Daniela De Crescenzo

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«Ho sentito gli spari, la strada era affollata, sono scappata, una fitta mi ha lacerato la schiena, ho creduto di aver ricevuto una gomitata. Mi sono accorta di essere stata colpita solo quando sono arrivata a casa e mi sono messa a letto: è stato allora che mi sono accorta della macchia di sangue che si stava allargando». Un racconto agghiacciante, surreale, quello che Francesca (il nome è di fantasia), 19 anni, studentessa di una delle scuole del centro, aspirante operatrice sociale, ha fatto al suo avvocato, Sergio Meo, e agli amici che sono andati a trovarla all'ospedale dei Pellegrini dove è ricoverata. È una delle vittime del raid dei baretti. «Una vittima innocente», ribadisce ferma. Con lei al pronto soccorso la mamma, casalinga, e il padre tassista: una famiglia come tante. «Anche se abitiamo al Pallonetto siamo gente onesta, gente perbene», dice papà Ciro, sapendo che un indirizzo può essere scambiato per un marchio di fabbrica. Non è così, ma se ne accorgono in pochi. «Mia figlia è una vittima innocente ripete l'uomo per favore scrivetelo. E scrivete anche che non si può rischiare la vita solo per andare a bere qualcosa con gli amici. Bisogna intervenire, bisogna rendere sicura la movida». E invece no. Invece, se vuoi bere qualcosa, se vuoi passeggiare di notte, se ti azzardi a sederti al tavolino di un bar stai giocando a testa o croce con la morte.


«Mia figlia è tornata poco dopo le tre di notte racconta Ciro, il papà di Francesca. È andata a dormire dalla nonna, che abita proprio di fronte a noi, ma prima mi ha chiamato. Era scossa, preoccupata. Mi ha detto: Papà hanno sparato, c'è stato un litigio, poi è arrivata una moto e ho sentito colpi a ripetizione. Io e l'amica che era con me abbiamo cominciato a correre, mi sono salvata per un pelo». Ma dopo qualche minuto Francesca ha richiamato. «Mi ha detto: Papà, ho il pigiama sporco di sangue racconta Ciro - Allora siamo corsi verso l'ospedale».
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Lunedì 20 Novembre 2017, 08:37 - Ultimo aggiornamento: 20-11-2017 19:57
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