Fuori dall'incubo: riaprono gli ipermercati
di Giugliano e Nola, salvi i 220 lavoratori

Domenica 19 Settembre 2021 di Pino Neri
Fuori dall'incubo: riaprono gli ipermercati di Giugliano e Nola, salvi i 220 lavoratori

Dieci mesi da incubo, senza più lavoro, con i due ipermercati tristemente chiusi e con i 450 euro di una più che magra cassa integrazione che peraltro l'Inps eroga col contagocce. Ma ora stanno intravedendo la luce i 220 lavoratori degli ipermercati ex Auchan di Nola e Giugliano, chiusi da dicembre. Il nuovo proprietario, la GDM, ha infatti appena annunciato la riapertura degli impianti. Si partirà il 30 settembre con l'iper di Giugliano, nel parco commerciale ex Auchan e che conta circa 130 dipendenti, per poi proseguire con l'impianto omologo di Nola, il 28 ottobre, punto vendita da 88 addetti che si trova nell'avveniristico centro commerciale Vulcano Buono, del quale è sempre stato il fiore all'occhiello economico e produttivo nonché il volano delle attività.

Dunque, si riparte. Comunque azienda e sindacati sono cauti in questa fase. L'incontro è avvenuto il 14 settembre scorso ma è stato ufficializzato l'altro ieri sera con un verbale scritto e firmato dalle parti. Al tavolo c'erano la società GDM, con sede nel superstore di Acerra/-fragola, rappresentata dal presidente del consiglio di amministrazione, Giovanni Longobardi, assistito da Lucio Sindaco, i segretari regionali dei sindacati di categoria Filcams-Cgil (Ludovico Vitale), Fisascat-Cisl (Marco Verde) e Uiltucs-Uil (Enrico Natale e Antonio Napoletano), e le rappresentanze sindacali degli ipermercati e dei superstore gestiti da GDM, cioè i franchising Ipercoop di Acerra/Afragola e Quarto e gli ex Auchan di Nola e Giugliano appunto. Secondo quanto messo nero su bianco e sottoscritto l'oggetto della riunione è stato l'esame della situazione aziendale successiva alla decisione della Coop di Bologna di non concedere per Nola e Giugliano il marchio Ipercoop alla GDM S.r.l., che ha quindi prorogato per mesi le riaperture dei due negozi, chiusi il 31 dicembre 2020 dopo l'abbandono da parte di Auchan prima e di Conad poi. Intanto la GDM ha rappresentato alle organizzazioni sindacali le notevoli difficoltà di carattere economico-finanziario causate dai ritardi nelle aperture, ritardi che, secondo quanto affermato dall'azienda, «non sono da addebitare alla società».

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Nonostante ciò, la GDM ha confermato che l'apertura del punto di vendita di Giugliano è prevista per giovedi 30 settembre e di quello di Nola per giovedi 28 ottobre. «Ovviamente salvo imprevisti» si specifica, il che fa stare ancora tutti sulle spine. Inoltre al momento l'azienda non è in grado di «precisare quale insegna commerciale, cioè quale marchio, sarà presente nei punti di vendita». Stabilite comunque le modalità di rientro al lavoro. «Gradualmente si aggiunge nel documento sottoscritto i lavoratori impegnati nell'allestimento dei punti vendita saranno richiamati in servizio dalla cassa integrazione guadagni, in funzione delle esigenze aziendali». La GDM ha poi comunicato che «provvederà a prorogare ancora per 12 mesi la riduzione di orario dei dipendenti di Giugliano, così come stabilito nell'accordo Auchan nel 2019». Infine i sindacati hanno fatto verbalizzare che «nel prendere atto di quanto dichiarato dall'azienda, auspicano che vengano rispettate le date di apertura indicate, rendendosi disponibili nell'immediatezza dell'apertura ad un ulteriore incontro di aggiornamento».
 

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