Puliamo il Mondo, Legambiente Campania pubblica l'indagine sui rifiuti Covid

Venerdì 10 Settembre 2021
Puliamo il Mondo, Legambiente Campania pubblica l'indagine sui rifiuti Covid

L'entità del fenomeno dell'abbandono di rifiuti sanitari, inquinanti per la salute e per l'ambiente, per strada è stata fotografata da Legambiente Campania attraverso l'indagine Citizen Science, che ha visto coinvolti cittadini e volontari nella prima indagine sui rifiuti, direttamente o indirettamente legati alla riduzione della diffusione del covid, dispersi e abbandonati nelle nostre strade cittadine. Sono stati investigate 15 km di percorso cittadino: 1 nel comune di Avellino, 1 per Benevento e 1 per Caserta; 10 nella città Napoli e 2 per Salerno da maggio, giugno e settembre 2021. Tra le strade cittadine indagate nel capoluogo napoletano, maglia nera per la municipalità 6 nel quartiere San Giovanni a Teduccio, è quella nella quale è stato individuato il maggior numero di rifiuti, ben 128, con una media di 9,6 rifiuti covid per ogni minuto di strada percorsa, seguita dalla strada della municipalità 7 nel quartiere di Miano, con ben 110 rifiuti, con una media di 8,2 rifiuti covid ogni minuto di strada percorsa, seguita dalla strada di Napoli nella municipalità 4 nel quartiere di Gianturco, con 107 rifiuti e una media di 8 rifiuti covid al minuto. 

Basta quindi un minuto di camminata per le strade delle nostre città per fotografare l'altra faccia dell'emergenza sanitaria, secondo lo studio. Complessivamente sono stati individuati ben 680 rifiuti legati alla crisi pandemica, in media 45 rifiuti per ogni chilometro di percorso cittadino. I rifiuti maggiormente presenti sono state le salviette per l'igiene delle mani (419 pari al 61,6% del totale) con un valore medio di 27,9 salviette per ogni chilometro di percorso, seguite dalle mascherine (218 pari al 32,1% del totale) con un valore medio di 14,5 mascherine per ogni chilometro e dai guanti (25 pari al 3,7% del totale) con valore medio di 1,7 ogni chilometro. Chiudono le altre tipologie di rifiuti come gli imballaggi delle mascherine o del gel igienizzante che complessivamente rappresentano il 2,6% del totale dei rifiuti con un valore medio di 1,2 per ogni chilometro. Tra le mascherine abbandonate sicuramente la tipologia maggiormente presente è quella del tipo chirurgico, che caratterizza 88,5% del totale delle mascherine individuate, seguite da quelle del tipo FFP2/FFP3 pari al 10,6% e infine quelle di stoffa pari all’0,9% del totale. 

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«Sembra che ci siamo già dimenticati di tutto quello che è successo in questo ultimo anno. Le nostre abitudini - commenta Mariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania - possono avere un impatto enorme e questo virus lo sta dimostrando. I dispositivi di protezione tra mascherine (chirurgiche, FFP2/3 e di comunità) e guanti, fondamentali per la nostra e per la protezione degli altri, rappresentano anche un problema ambientale e sanitario più serio di quello che pensiamo quando il loro smaltimento non è corretto. Mascherine, guanti e salviette sono realizzati con molteplici fibre di plastica, che possono permanere nell’ambiente per decenni contribuendo alla formazione micro e nano plastiche. È importante ricordare a tutti che i dispositivi di protezione devono essere correttamente conferiti nella frazione indifferenziata e non devono essere assolutamente dispersi in ambiente. Come Legambiente faremo la nostra parte con Puliamo il mondo, la più grande campagna di volontariato ambientale che si svolgerà il 24, 25 e 26 settembre con l'obiettivo di ripulire le strade, i parchi, i giardini, le piazze, i fiumi e le spiagge delle città. Lanciamo un appello ai comuni e ai cittadini di aderire e partecipare per tutelare il territorio».

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