Napoli: liceo Cuoco-Campanella, la burocrazia mette ko il plesso di largo Miracoli

Martedì 15 Settembre 2020 di Antonio Folle
La burocrazia lenta e farraginosa della città di Napoli e della Città Metropolitana - ex Provincia - ha messo letteralmente in ginocchio uno dei plessi storici del liceo scientifico-linguistico Cuoco-Campanella. Circa un anno e mezzo fa il plesso di largo Miracoli, uno dei più antichi, fu chiuso a causa della necessità di effettuare importanti lavori di ripristino nel bellissimo giardino storico monumentale, una struttura di pertinenza del Comune di Napoli. Dopo studi approfonditi sulla tenuta degli alberi fu scoperto che, oltre alla pulizia e alla sanificazione degli spazi, si rendeva necessario l'abbattimento di alcune palme. Gli alberi furono abbattuti, ma da allora la tanto agognata riapertura del plesso non è avvenuta. Alla base dei ritardi nella riapertura il lunghissimo periodo di quarantena durante l'emergenza Covid e gli ormai tradizionali ritardi nella gestione dei lavori pubblici.

I genitori puntano il dito contro la chiusura della scuola, chiedendone la riapertura prima dell'inizio dell'anno scolastico. A causa dello stop alle attività, infatti, gli studenti del plesso di largo Miracoli sono stati temporaneamente trasferiti nella sede del Froebeliano. Una soluzione che non piace ai genitori, timorosi di pericolosi assembramenti e del conseguente rischio di contagi.

«Non riusciamo a capire perchè i nostri figli debbano andare al Froebeliano, aggiungendosi agli studenti già presenti in quell'edificio e ai bambini delle scuole elementari - afferma Giovanni Moschetti - riteniamo che i lavori nella sede di piazza Miracoli stian procedendo troppo lentamente e che sia necessario concludere tutto prima dell'avvio delle scuole. In questo periodo di emergenza sanitaria non possiamo rischiare di mandare i nostri figli in edifici sovraffollati dove c'è il serio rischio di contrarre il Covid. Abbiamo chiesto spiegazioni alla Dirigente, aspettiamo ancora una risposta».

Ad oggi i lavori, come ha assicurato la battagliera dirigente dell'istituto Adele Barile, non solo sono cominciati, ma si avviano anche - e finalmente - verso la conclusione. In questi mesi la Dirigente del Cuoco-Campanella ha dato vita ad una vera e propria "lotta" con il Comune - titolare del giardino monumentale e, quindi, unico legittimato ad intervenire - e con la Città Metropolitana, responsabile dell'edificio scolastico. Una lotta ai fianchi portata avanti con successo. Adele Barile, infatti, è riuscita a riunire attorno ad un tavolo dirigenti, assessori ed esponenti della politica locale per mettere finalmente fine alla chiusura di un edificio di cui, specie in un territorio complicato, si sente tanto bisogno.

«In questi mesi ho dato battaglia in tutte le sedi - spiega - per la riapertura del plesso di largo Miracoli. Purtroppo ci sono stati problemi relativi ai ritardi nella conclusione dei lavori nel giardino monumentale, una cosa che non dipende dalla scuola ma direttamente dal Comune. Aggiungiamo - prosegue - che abbiamo il personale ATA ridotto all'osso. Possiamo disporre solo di quattro unità, un numero assolutamente insufficiente a garantire la pulizia e il decoro di una scuola frequentata da centinaia di ragazzi. I lavori nel giardino in ogni caso sono partiti e continuerò a fare pressione affinchè si concludano nel miglior modo e nel minor tempo possibile. Come istituto scolastico ci siamo fatti carico della spesa relativa agli interventi di pulizia che dovranno essere realizzati prima di riconsegnare la scuola al territorio. Interventi - precisa - resisi necessari dopo un anno e mezzo di chiusura forzata».

Anche sul fronte delle perplessità dei genitori relative al possibile rischio assembramenti nell'istituto Froebeliano Adele Barile ha voluto sgomberare il campo: «Mi sento di rassicurare i genitori che esprimono le loro perplessità - ha spiegato - non ci sarà alcun assembramento nel Froebeliano, ma la gestione del flusso di alunni avverrà attenendosi in maniera scrupolosa a tutte le direttive ministeriali che stanno arrivando in questi giorni. Purtroppo - precisa - non si potrà garantire la riapertura del plesso Miracoli per l'inizio dell'anno scolastico, ma ci stiamo già organizzando con un sistema alternato di turni e di lezioni a distanza per offrire il meglio possibile ai nostri ragazzi senza metterne a rischio la salute. Quello che ci preme sottolineare - ha poi concluso - è la nostra difficoltà a garantire una offerta formativa a fronte della cronica carenza di personale docente. Un problema non relativo al solo istituto Cuoco-Campanella, ma alla quasi totalità delle scuole della Campania. Da questo punto di vista ci auguriamo che nel prossimo futuro le cattedre attualmente vuote possano essere finalmente coperte da insegnanti pronti e motivati».  © RIPRODUZIONE RISERVATA