«La musica è troppo alta»: 83enne scende in strada e spara, un morto e due feriti nel Napoletano

La vittima, Giuseppe Di Francesco
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di Francesco Gravetti

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Infastidito dalla musica, è sceso in strada ed ha sparato all'impazzata, uccidendo il titolare di uno chalet e ferendo in maniera grave la figlia ed il genero della vittima. Sabato di follia a Palma Campania, dove un uomo di 83 anni è stato arrestato dai carabinieri a via Trieste.
 


Il pensionato vive in un appartamento al primo piano, sotto la sua casa si trova uno chalet storico della città, molto noto. La musica del locale lo disturbava e lui ha scelto di scendere e sparare per protestare. Ad avere la peggio è stato Giuseppe Di Francesco, 67 anni, titolare del chiosco (nella foto). L'uomo è morto in ospedale, feriti il genero e la figlia, tuttora in prognosi riservata.
 
 

Il pensionato che ha ucciso Giuseppe Di Francesco si chiama Aniello Lombardi ed è stato portato nel carcere di Poggiorale: in casa aveva molte altre armi, oltre alla pistola con la quale ha esploso cinque colpi in totale. Spesso l'83enne si lamentava della confusione sotto casa sua e, in modo particolare, delle auto parcheggiate nei pressi dell'ingresso che portava alla sua abitazione. Nessuno, però, si aspettava una reazione così violenta. L'intera città è ora scossa per la morte di un commerciante conosciuto da tutti e ben voluto, sempre disponibile e allegro.
Domenica 16 Giugno 2019, 08:16 - Ultimo aggiornamento: 16-06-2019 16:57
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5 di 31 commenti presenti
2019-06-19 03:52:14
Movida?? Schiamazzi?? Omg...se ce ne fosse stato bisogno, ecco un'ennesima "prova provata" del giornalismo di oggi... sarebbe bastato chiedere a qualsiasi palmese, pure un bambino avrebbe saputo spiegare come sono andati i fatti. Nessuno schiamazzo notturno: è un chioschetto dove, sì e no, ci stanno fino alle 8 di sera quattro vecchietti a farsi una granita. Il baretto ha convenzione quarantennale, a regola da ben prima che il palazzo del criminale fosse eretto. Questi, Aniello "ó camice", comprava terreni, costruiva e rivendeva, un vecchio guappo di quelli che vanno a caccia e si pavoneggia con la giovane polacca, pretendeva che sloggiasse per poter aprire i magazzini sottostanti. All'ennesimo rifiuto, ha preso la pistola ed è esco a sparare prima la figlia, poi il genero ed infine Peppe Ulderico, uccidendolo. Il balordo non è nemmeno pentito. Ed ora la comunità è scioccata anche da come i media stanno distorcendo i fatti, facendo passare la vittima, adorato dai cittadini essendo un'ottima persona, come colui che se l'è andata a cercare, semmai se l'è pure meritato. È per lui, per onorare la sua memoria, che ho sentito il dovere di mettere i puntini sulle i.
2019-06-17 09:58:57
L’anarchia dilagante genera queste vicende. Lo Stato ha completamente perso il controllo del territorio lasciando ai cittadini la soluzione dei propri conflitti. Quando poi si parla di “movida” tutto sembra concesso e spesso leggo “prima o poi ci scapperà il morto”. Beh ne sono “scappati” già parecchi ma questo settore sembra davvero intoccabile. Forse perché regno di riciclaggio e malaffare connesso (spaccio, prostituzione, abusivi)??
2019-06-17 06:33:45
Menomale chera troppo cafone per stare di casa a via Aniello Falcone senò che faceva?
2019-06-17 00:31:11
Con il forte caldo lo stress non si controlla più. Assurdo pensare di fare tanto baccano in un centro abitato, questo a Napoli è all'ordine del giorno. Ovviamente la reazione è esecrabile in tutti i modi, io però ho dovuto cambiare casa per gli schiamazzi notturni
2019-06-16 22:03:54
grazie allo stato assente o non reagisce il cittadino a modo è costretto a far quello che non viene garantito.Sicuramente verrà messo agli arresti domicilari e godendosi finalmente la tranquillità ,per le vittime disoiace na potevano essere piu educati e rispettare il prossimo.

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