I tre napoletani spariti in Messico venduti a una banda per 43 euro: in campo Farnesina e servizi segreti

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di Giuseppe Crimaldi

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Alla fine, da quei pochi spiragli di verità emerge uno scenario tragico. Raffaele Russo, 60 anni, suo figlio Antonio, 25, ed il nipote 29enne Vincenzo Cimmino sono stati «venduti», ceduti da un manipolo di poliziotti corrotti ad una banda di criminali. E, sulla scomparsa dei tre connazionali - risalente al 31 gennaio scorso - arrivano le prime conferme ufficiali a quello che «Il Mattino» aveva già anticipato da giorni.

Il punto di svolta giunge al termine dell'ultima giornata convulsa di indagini partite tardivamente. Molte, e forse troppe le responsabilità - oltre a qualche censurabile assenza anche in casa nostra, in Italia - che ricadono oggi sulle autorità inquirenti chiamate a far luce su un caso gravissimo. E dunque ricapitoliamo. Gli ultimi aggiornamenti rilanciati dagli organi d'informazione e dalle agenzie di stampa (del caso si è interessato persino il «Los Angeles Time», titolando sul «Mistero che circonda la sparizione di tre italiani in Messico) sono quelli che seguono.
 

I tre napoletani residenti nella zona del centro storico di piazza Mercato sarebbero stati «venduti» a una banda di criminali per una manciata di banconote. Quanto vale una vita in Messico? Niente. Se poi si tratta della esistenza di un extranjero, di un «gringo» americano o - meglio ancora - di un europeo, allora si arriva alla «plusvalenza»: 43 euro per ogni essere umano. Si diradano le nebbie su un caso che, però, continua a riservare ancora molti misteri.
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Lunedì 26 Febbraio 2018, 06:47 - Ultimo aggiornamento: 26-02-2018 15:10
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 7 commenti presenti
2018-03-06 11:51:45
Che tristezza vedere il video della Veglia di tante persona !
2018-02-28 14:31:28
Io spero solo che abbiano avuto pietà di loro e non li abbiano fatti soffrire con torture varie, perchè è questo che riservano a chiunque tenti di truffare un'esponente del Clan. I corpi dubito che vengano ritrovati.
2018-02-28 09:21:59
non li cercate con I cani ma guardate sotto I ponti e' li che li appendono chi ha mancato con I Narcos nel Messico , prima gli squarciono il viso togliendo tutta la faccia e poi li appendono sotto I ponti... ho visto un documentario cosi; fanno chi si mette contro I Narcos ... Per me sono morti gia' e chissa' dove sono questa non e' gente che perdona...dico io che ci facevano tre italiani in una zona cosi' malfamata del Messico???????? adesso vogliono la farnesina non erano in vacanza I tipi per favore cosa vuoi tutelare perche' andate in giro in luoghi malfamati del mondo? e poi ti aspetti lo stato italiano ti tuteli? lavorare in un altro continente a nero e per giunta con nomi falsi? Please....erano scritto al Aire? all anagrafe per gli italiani all ambasciata del Messico? no! ho detto tutto italiani non andate in Messico se non avete intenzioni serie andate in vancanza ai resort e state li nel resort non cercare di vendere ai messicani nulla solo vacanza . e' un avviso gratuito. il messico e' nove ore di macchina da me e non ci vado non mi interessa, non hanno soldi per fare affari., e ' gente povera tu lo vedi un inglese che va a Scampia per fare affari? ne uscira' vivo?
2018-02-27 18:53:08
Xmarc67,molto semplice,basta avere una mente da truffatore di provenienza magliaro style,sposare una venditrice di mutande e cazettielli n coppe e spiagge ed il gioco e’ fatto.Gente del genere,scrive anche ai Papi imbalsamati,pur di rimettere il magliaro in carreggiata.A lava’ a capa e ciuccie,se perde tiempo,acqua e sapone.Sul sito aste,mi sono aggiudicato un sombrero(vero e originale),qualcuno tiene un poncho da mandare ai signori?
2018-02-27 15:37:02
Ma come si fa ad invocare lo Stato e le Istituzioni ? E' comprensibile il dolore dei famigliari a cui va tutto il massimo rispetto ma non possono pretendere gisutizia dalla Farnesina o dallo Stato italiano.Ma giustizia di che ? I 3 napoletani erano lì per fare quello che purtroppo fanno ancora molti pseudomagliari in Italia e cioè i cosiddetti ''pacchi'' . Raffaele Russo aveva una sfilza di precedenti a riguardo, in Italia e in Messico. Gli è andata male....In un posto dove anche una parola sbagliata può generare una reazione tremenda, vendere i generatori ''pezzottati'' è molto rischioso.

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