Napoli, l'ambasciatore del Bahrain all'Innovation Village incontra i vertici di DAC e Regione

Napoli, l'ambasciatore del Bahrain all'Innovation Village incontra i vertici di DAC e Regione
di Emiliano Caliendo
Sabato 29 Ottobre 2022, 12:01 - Ultimo agg. 30 Ottobre, 09:41
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Circa 40 convegni e workshop, 2.100 partecipanti nelle due giornate, 200 speaker, 250 startup coinvolte: questo il bilancio della settima edizione di Innovation Village, che si è svolta il 27 e 28 ottobre a Napoli presso Città della Scienza. Presente anche un’area espositiva del Distretto Aerospaziale della Campania, network che riunisce i principali stakeholders del settore dell’aerospazio, presieduto dal professor Luigi Carrino. Da segnalare mercoledì scorso la visita dell’ambasciatore del Bahrain, Naser Al Balooshi, il quale ha incontrato i vertici del Distretto Aerospaziale della Campania per un incontro di focalizzazione sulle potenzialità del settore aerospaziale campano in relazione ai mercati internazionali e alle opportunità da cogliere nell’area del Medio Oriente.

Un risultato che conferma la grande capacità di attrazione a livello globale dell’aerospazio campano, come si evince dalle parole del presidente Carrino: «Oggi (mercoledì 27 ottobre ndr) abbiamo il piacere e l’onore di ospitare, tra l’altro su sua richiesta e questo ci ha reso particolarmente felici, l’ambasciatore del Bahrain. Abbiamo contatti costanti e abbiamo organizzato visite con ambasciatori di tanti Paesi sia nell’area europea che extra europea. Il Dac richiama moltissima attenzione sia dal punto di vista delle diplomazie che di alcuni esponenti dell’industria internazionale. Vorrei ricordare la visita che abbiamo ricevuto dai vertici di Blue Origin, uno dei più importanti esempi di un privato che avrà un ruolo sempre più importante nello spazio, o, la visita dell’amministratore delegato di Amazon Air per una possibile collaborazione nell’ambito dei droni per la consegna delle merci. Oppure la collaborazione con gli amici americani che stanno sviluppando il treno del futuro che viaggerà a velocità paragonabili a quelle di un aereo. Questo distretto in questi dieci anni è cresciuto ed è diventato una realtà fortissima. La più forte dell’aerospazio in Italia e tra le principali in Europa. Ciò - conclude Carrino - viene riconosciuto, visto e apprezzato, dunque sempre di più, ci chiedono d’incontrarci».

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Un interesse, quello del Bahrein verso l’Italia e la Campania, confermato direttamente dalle parole dell’ambasciatore Al Balooshi che dapprima ha elogiato la ripartenza di Città della Scienza in seguito all’incendio che la colpì 9 anni fa: «Ho sentito parlare molte volte di questo centro, ne ho letto spesso, e so che in passato ci sono stati dei problemi. Ma con la perseveranza delle persone di qui che amano la cultura e il progresso della scienza e della tecnologia, si è stati in grado di ricostruire questo bellissimo luogo, trasformandolo in motore d’innovazione». «Gli italiani – ha aggiunto il diplomatico bahreinita - sono conosciuti per le loro capacità creative nel design, nell’automotive. Sono in grado di produrre tutto: dai chiodi all’aerospazio. Noi come paese in via di sviluppo cerchiamo i nostri amici come l’Italia per lavorare insieme affinché grazie alla loro tecnologia possano aiutarci nel progredire nella miglior maniera possibile». L’ambasciatore ha ricordato poi i 50 anni di relazioni diplomatiche tra Italia e Bahrain e le opportunità di business, e non solo, per le imprese italiane nella piccola monarchia del Golfo persico: «Non vediamo l’ora di rendere la nostra relazione ancora più forte. Ci sono 750 famiglie italiane che vivono in Bahrain e anche tante aziende. Siamo un Paese che facilita chi voglia fare impresa, non avendo noi nessuna tassazione sulle società o sulle loro entrate. Ma solamente l’Iva, introdotta da poco, al 10% su ogni prodotto acquistato tranne che sui beni essenziali. Facilitiamo le start-up, con la proprietà al 100% dell’investitore ma anche con la possibilità un socio locale». L’agente diplomatico ha poi ricordato l’imminente visita del Pontefice nel Regno del Bahrain in occasione del “Forum for dialogue: East and West for human coexistence”. «Il Bahrein – ha sottolineato Al Balooshi - è una società molto tollerante e ora abbiamo la visita di Sua Santità Papa Francesco a partire dal 3 novembre per tre giorni. Ricordo che in Bahrein ci sono 22 chiese, una sinagoga e diversi templi indù. Inoltre, abbiamo la più grande chiesa cattolica del Medio Oriente, soprannominata Notre Dame d’Arabie».

Un forte legame quello tra il nostro Paese e il Regno bahreinita confermato dai dati forniti da Davide Allegra, direttore per l’Italia del Economic Developmente Board del Bahrain: «In questo momento l’Italia è il primo esportatore dell’UE verso il Bahrain. La qualità dei prodotti italiani che vanno dalla manifattura ai settori del food e del fashion è assolutamente apprezzata. Il trend di sviluppo e di crescita degli investimenti dall’Italia al Bahrain sta crescendo notevolmente con 85 imprese italiane registrate. Uno dei più importanti investitori italiani presenti in Bahrain con uno stabilimento è il gruppo Racing Force, produttore di caschi, fino ad altre compagnie come Eni e Leonardo. Tutti progetti che dal Bahrain guardano anche al mercato saudita e a quelli di tutti gli stati del Gulf Cooperation Council. Vediamo un interesse crescente delle realtà italiane in tutti settori che non riguardano solo l’oil&gas: questo 20 anni fa corrispondeva al 40% del Pil bahreinita, oggi solo il 18%. C’è poi un interesse particolare verso il Sud Italia: nelle prossime settimane insieme all’ambasciatore visiteremo diverse aziende manifatturiere con l’obiettivo di intensificare di più la relazione italo-bahreinita».

In rappresentanza della Regione Campania ha partecipato all’incontro l’assessore regionale alla Ricerca, Valeria Fascione: «Siamo molto contenti di aver dato il via a questa due giorni dedicata alla ricerca, innovazione e alle start-up per fare il punto della situazione e programmare per il futuro. Abbiamo avuto la buona notizia che ieri la Commissione europea ha approvato il nostro programma Fesr, che servirà a lanciare i bandi a supporto del nostro ecosistema economico. È anche una giornata dedicata all’internazionalizzazione con l’incontro con l’Ambasciatore del Bahrain che sostanzia le politiche di sviluppo in modo similare alle nostre attraverso tecnologia, tolleranza, dando spazio a start-up, nuovi prodotti e servizi».

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