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Napoli. San Domenico Maggiore, piazza
«incerottata» per messa in sicurezza

Martedì 14 Marzo 2017 di Eduardo Improta
Napoli. Piazza San Domenico Maggiore
Da quel maledetto 5 luglio del 2014, che segnò un giorno buio per la città di Napoli con la morte del giovane 14enne Salvatore Giordano colpito alla testa dalla caduta di calcinacci dalla sommità della Galleria Umberto, molti edifici della città sono stati oggetti di interventi straordinaria manutenzione, restauro, risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia.
 
 

Adesso è la volta di piazza San Domenico Maggiore, una delle piazze più importanti di Napoli, che si trova lungo il decumano inferiore nel cuore del centro storico partenopeo. Quattro i cantieri aperti per mettere in sicurezza gli edifici storici della piazza: Il complesso monumentale di San Domenico Maggiore, di cui si ammira la zona absidale chiusa in alto da una cornice merlata, il palazzo Corigliano, sede dell’università di Napoli “L’Orientale”, il palazzo Sangro di Sansevero, che caratterizzato dalla facciata cinquecentesca, in cui s'inserisce il portale del Picchiatti eseguito dallo scultore carrarese Vitale Finelli, e il palazzo Sangro di Casacalenda dove ha sede la plurisecolare pasticceria Scaturchio.
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