Noemi, spunta una teste: «Ecco il numero di targa del killer». E c'è il giallo dei vestiti cambiati

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di Leandro Del Gaudio

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Non si è voltata dall’altra parte, non si è fatta gli affari propri, non è scappata. Ma ha realizzato una cosa elementare e straordinaria al tempo stesso: ha memorizzato tre numeri della targa usata dall’uomo nero, quello col casco integrale, negli attimi immediatamente successivi gli spari in piazza Nazionale, quelli che hanno rischiato di uccidere una bambina di quattro anni. Inizia così l’inchiesta culminata nel fermo del 29enne Armando Del Re e del fratello, il diciottenne Antonio. È un retroscena che emerge dalla richiesta di convalida del fermo, che si è discussa ieri pomeriggio dinanzi al gip senese (ma napoletano d’origine) Alessandro Buccino Grimaldi, dove è iniziato il braccio di ferro tra accusa e difesa. Ed è proprio dalle carte dei pm, dalle informative di polizia giudiziaria messe a disposizione delle parti, che è emerso il particolare che ha dato inizio alla caccia all’uomo, terminata due giorni fa con le manette ai due fratelli. 
 


LA DONNA
In sintesi, una donna avrebbe memorizzato almeno tre numeri della targa della moto - la ormai famigerata Benelli gialla rubata - che è stata usata per colpire a morte Salvatore Nurcaro (31enne di San Giovanni ferito al collo e al torace), nell’agguato che ha coinvolto la piccola Noemi (le cui condizioni sono date, anche ieri, in miglioramento) e la zia Immacolata Molino. A partire dalla targa, che è stato possibile recuperare una parte del tragitto dello sparatore, in un momento particolare: sono le 16.59 dello scorso tre maggio, quando viene captato un uomo vestito di nero, col casco integrale in sella alla moto incriminata. Quattro minuti dopo, però, ad un chilometro di distanza, spunta un altro fotogramma che inquadrerebbe Armando Del Re, con abiti diversi in sella alla stessa moto. Possibile? Si sarebbe cambiato gli abiti, provando ad eludere eventuali controlli, magari immaginando che la zona di piazza Nazionale (tra banche e caserme) è piena di sistemi di video controllo. Una circostanza controversa e decisiva per la storia di questo processo, assieme ad altri punti consegnati alla valutazione del giudice.

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Sabato 11 Maggio 2019, 23:01 - Ultimo aggiornamento: 12 Maggio, 13:07
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