Scandalo appalti a Ercolano: politici e imprenditori rinviati a giudizio, anche l'ex deputata Luisa Bossa

Giovedì 9 Luglio 2020 di Francesca Mari
Ercolano. Appalti nella Città degli Scavi: rinvio a giudizio per politici, funzionari e imprenditori tra cui l’ex parlamentare Luisa Bossa. Sono 15 le persone rinviate a giudizio dai pm della procura di Napoli Celeste Carrano e Valter Brunetti per l’inchiesta del 2014 sui lavori per la caserma dei carabinieri di Ercolano e per il restyling di Villa Campolieto.

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Diversi i reati contestati: dalla corruzione alla turbativa d’asta all’abuso d’ufficio. Tra i destinatari delle notifiche Luisa Bossa, ex deputata del Pd e componente della Commissione Antimafia, oltre che sindaco di Ercolano tra il 1995 e il 2005, che deve rispondere del reato di turbativa d’asta e di traffico di influenze per i lavori di Villa Campolieto. L’appalto fu assegnato ad un consorzio a cui apparteneva una cooperativa archeologica in cui lavorava uno dei figli della Bossa. Notifica, per lo stesso appalto, anche all’allora direttore della Fondazione Ente Ville Vesuviane Paolo Romanello.

Rinviati a giudizio per i lavori per la caserma dei carabinieri in corso Resina, sospesi nel 2015 a seguito della bufera giudiziaria e poi ripartiti e completati (la caserma è attiva) con fondi comunali con l’amministrazione Buonajuto, anche l’ex sindaco di Ercolano Vincenzo Strazzullo, il vice Antonello Cozzolino, l’allora assessore ai Lavori Pubblici Salvatore Solaro e quello alla Legalità Ferdinando Pirone, i due ex consiglieri Pasquale Romano del Pd e Raffaele Simeone del Pdl.Ultimo aggiornamento: 10 Luglio, 07:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA