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Un concorso dedicato al magistrato Federico Bisceglia per gli studenti della Terra dei fuochi

Lunedì 17 Maggio 2021 di Carmen Fusco
Federico Bisceglia

Con le sue inchieste sui traffici illeciti di rifiuti inflisse un duro colpo alle ecomafie, ai criminali ed ai colletti bianchi. Ma soprattutto fece prefigurare per la prima volta in Italia il reato di delitto ambientale. Svolgeva il proprio dovere di magistrato tenace ed integerrimo ma a questo si aggiungeva l’amore smisurato per quel Sud nel quale era nato e nel quale aveva prevalentemente lavorato. Non è, d’altronde un caso che una delle sue più importanti indagini si chiami proprio “Terra mia”, operazione con la quale negli anni 2000 svelò un’attività illegale ai danni dei comuni di Nola, Acerra e Marigliano. 

Per questo Federico Bisceglia, morto prematuramente nel 2015 vittima di un incidente stradale, continua a rappresentare un simbolo, un modello cui deve guardare chi ha a cuore le sorti dell’ambiente in cui vive, chi vuole mettere etica e passione nelle cose che fa, chi decide di mettersi in gioco per difendere i diritti delle persone. Sono questi i motivi che hanno ispirato il concorso dedicato a Federico Bisceglia e  riservato agli studenti del primo e secondo ciclo d'istruzione della Campania.

A lanciare l'iniziativa, che gode del patrocinio della Regione Campania, è stata  l'associazione "Riferimento scuola" insieme con l'associazione genitori "AGE" di Marigliano, presieduta da Massimo Apice e gli istituti scolastici "Giancarlo Siani" e Marie Curie di Napoli. Il concorso consisterà nella produzione di un video oppure di una fotografia o anche di un testo che metta al centro la figura di Federico Bisceglia in relazione al concetto della difesa dell'ambiente e quindi dalla lotta portata avanti dal magistrato in prima linea per smascherare i traffici e le pratiche nocive che hanno trasformato intere zone della Campania Felix in Terra dei fuochi.  Le opere realizzate dagli studenti dovranno pervenire all'associazione Riferimento Scuola  entro il  20 ottobre 2021 e saranno poi presentate in occasione di "Tre Giorni per la Scuola" evento promosso dalla Regione Campania e da Città della Scienza in collaborazione con la Direzione dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania.

Il progetto che ha come obiettivo la sensibilizzazione dei giovani verso i temi della tutela ambientale attraverso la conoscenza di un valoroso magistrato che aveva lavorato tra l'altro anche  alla Procura di Nola ed a quella di Napoli Nord è stato presentato in occasione  di un convegno dal tema "La Legalità a difesa dell'Ambiente" al quale hanno partecipato, tra gli altri, anche l'amministratore unico dell'Agenzia di sviluppo dei Comuni dell'area nolana Vincenzo Caprio, in virtù dell'intensa attività di tutela dell'ambiente attraverso le nuove tecnologie applicate ai droni e l'incaricato al contrasto del fenomeno dei roghi di rifiuti in Campania, Filippo Romano.

«Federico Bisceglia rappresenta un simbolo per quanti non solo hanno a cuore le sorti delle terre in cui viviamo, ma si impegnano per alzare un argine contro gli indiscriminati e spregiudicati attacchi all'ambiente. Per questo anche noi, grazie alla sensibilità ed al sostegno dei sindaci, ce la stiamo mettendo tutta per dare un contributo alla difesa dell'ecosistema e soprattutto dei valori che il magistrato ci ha trasmesso attraverso il suo eccellente lavoro»: ha dichiarato Vincenzo Caprio, l'amministratore unico dell'Agenzia di sviluppo dei Comuni dell'area nolana che, grazie ad un protocollo d'intesa sottoscritto con il vice prefetto Romano, partecipa alle attività di contrasto allo sversamento ed ai roghi di rifiuti perseguite con gli Action day. La società della quale sono soci 18 Comuni dell'area nolana e la città metropolitana, con le sofisticate soluzioni tecnologiche di cui dispone, a cominciare dai droni  con telecamere termiche, è in grado di accendere un alert sulla eventuale presenza di rifiuti sotterrati e anche di misurarne la quantità.

«Il tema dei roghi di rifiuti - ha spiegato agli studenti il vice prefetto Filippo Romano - non riguarda solo la Campania e va affrontato in maniera complessiva favorendo, tra l'altro, la realizzazione di impianti per il riciclaggio ed il recupero dei rifiuti in modo da sottrarre "materia prima" a chi danneggia l'ambiente. In Italia ci sono poche strutture pubbliche perchè a farla da padrona è la sindrome di Nimby: eppure si tratta di  impianti moderni e tecnologicamente avanzati  che danno meno fastidio di un'autofficina».

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