Whirlpool, domani il corteo a Roma
per evitare i licenziamenti

Mercoledì 15 Settembre 2021
Whirlpool, domani il corteo a Roma per evitare i licenziamenti

Tornano in piazza i lavoratori Whirlpool per accendere un faro sulla caso Napoli. Operai iscritti a Fim Fiom e Uilm sono pronti a sfilare a Roma, in corteo, da piazza dei Cinquecento (stazione Termini) fino alla sede del Mise, in via Molise. Al governo chiedono un intervento concreto che sospenda la procedura di licenziamento con cui la multinazionale ha messo alla porta circa 340 dipendenti, chiudendo il sito di via Argine.

Una sorta di "auto-convocazione", cui hanno già risposto in oltre 200, voluta per fare pressione sul ministero italiano per lo sviluppo economico, affinchè riapra il tavolo bilaterale di confronto e dettagli il progetto di hub tecnologico che sembra poter decollare nell'area di Napoli.

«Il Mise non può continuare a tergiversare, ma deve finalmente illustrare una soluzione che garantisca la ripresa produttiva nello stabilimento di via Argine», è il monito della Uilm, e un ulteriore appello è rivolto al ministero del Lavoro dove proseguità, in contemporanea, la discussione sulla procedura di licenziamento collettivo a un passo dalla sua conclusione, prevista per il 29 settembre prossimo; 75 giorni dopo l'invio della formalizzazione avvenuta il 14 luglio scorso.

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Un tavolo, questo, ammonisce ancora la Fiom, che non dovrà essere solo «meramente tecnico»: i lavoratori di Napoli infatti «non accetteranno l'assenza di risposte», dice Rosario Rappa, segretario generale Fiom-Cgil Napoli; mentre i lavoratori nei giorni scorsi hanno fatto appello direttamente al Capo dello Stato, chiedendogli «un diretto interessamento», dimostrato intanto dal vescovo di Napoli, Mimmo Battaglia.

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