Whirlpool Napoli, tavolo al Mise: sette società interessate a entrare nel consorzio, disponibilità immediata ai sopralluoghi

Martedì 28 Settembre 2021
Whirlpool Napoli, tavolo al Mise: sette società interessate a entrare nel consorzio, disponibilità immediata ai sopralluoghi

Riprende il tavolo al Mise sul possibile progetto di rilancio del sito Whirlpool di Napoli con cui salvare dalla disoccupazione circa 300 lavoratori sottoposti alla procedura di licenziamento collettivo dopo la decisione della multinazionale di chiudere il sito di via Argine. Un licenziamento per ora posticipato dall'azienda al 15 ottobre prossimo per permettere a governo e sindacati di approfondire le possibilità di reindustrializzazione dell'area e consentire un passaggio meno traumatico per i lavoratori. Il tavolo è presieduto dal viceministro allo sviluppo Alessandra Todde, presenti i sindacati metalmeccanici, Fim Fiom Uilm e Uglm, i vertici del Gruppo.

Cinque i progetti che saranno approfonditi nel corso del nuovo round e che già dispongono di un “tesoretto” iniziale di investimento. L'idea è quella di creare un consorzio che trasformi la fabbrica in un hub con 87 milioni di investimenti per la mobilità sostenibile con produzione e assemblaggio di sedili, un impianto pilota per l'industrializzazione di fuel cell per la mobilità, sviluppo di progetti per l'evoluzione tecnologica delle Pmi della filiera della mobilità, servizi di ingegneria per la mobilità, testing di materiali specificamente per l'automotive e per il ferroviario. «Disponibilità immediata ai sopralluoghi nello stabilimento di Napoli, a partire da oggi stesso»: questa l'apertura che arriva da Whirlpool nel corso del tavolo al Mise, confermando anche come «l'interlocuzione con il consorzio sia già iniziata». Calendario stringente sul piano di rilancio: al termine del round di oggi governo, azienda e sindacati hanno fissato nuovi incontri per il 6, l'8, l'11 ed il 14 ottobre prossimi.

 

E intanto salgono da 5 a 7 le società hanno chiesto di aderire al pool di aziende al lavoro sul sito di via Argine. Ad annunciarlo è il presidente del Consorzio, Riccardo Monti. «Sono arrivate altre due richieste di adesione al consorzio, quindi alle 5 già individuate si aggiungono ulteriori 2 aziende», dice spiegando come il consorzio abbia «lavorato a lungo per delineare i primi filoni di interesse» e voglia fare «sopralluoghi tecnici nello stabilimento». «È cambiata completamente la percezione su Napoli.È molto più positiva», prosegue spiegando come si stia lavorando «ad un calendario di incontri e attività». Obiettivo dei prossimi incontri, infatti, spiega il Consorzio, è quello di «studiare il layout dello stabilimento e anche di fare verifiche sulle potenziali progettualità. Il secondo step prevederà la ricerca di altri soggetti da inserire nel consorzio», conclude. 

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«Deve essere ben chiaro che non discutiamo se intanto partono le lettere di licenziamento, anche se abbiamo ottenuto lo spostamento al 15 ottobre. Non accettiamo di stare con il cappello in mano. Dobbiamo avere il tempo di valutare le proposte e di condividerle con le lavoratrici e i lavoratori». Così Rosario Rappa, segretario generale Fiom-Cgil Napoli, al tavolo al Mise. «È chiaro che devono tutti essere assunti dal Consorzio, per noi c'è unicità di trattamento e di assunzioni», ribadisce.

Ultimo aggiornamento: 29 Settembre, 07:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA